mercoledì 21 maggio 2008

LA BELLEZZA CI HA SALVATO - Memorie da Torino

Memorie da Torino di Lara, che ha incontrato Cussler durante la conferenza alla FIERA DEL LIBRO, il tutto corredato da foto.

La nostra giornata torinese all’insegna di Clive è andata alla grande!, dico "nostra" perchè con me c'era un amico che ha iniziato a leggere i libri di Clive un anno e mezzo fa, ed è venuto a conoscere il suo Autore preferito insieme alla sua ragazza.Alle 15.00 abbiamo assistito all’incontro con i lettori che Clive ha tenuto nella Sala Gialla, il moderatore era Marco Buticchi.


Clive è stato accolto da un caloroso e lungo applauso, poi ha iniziato a raccontare vari aneddoti della sua vita, alcuni dei quali molto divertenti.Verso la fine dell’incontro ha lasciato spazio alle domande del pubblico.
Marco Buticchi ha spiegato che Dirk Cussler non ha potuto essere presente, Clive ha detto nel corso dell’incontro che attualmente il suo team della NUMA è impegnato nella localizzazione di un aereo di linea caduto nel Lago Michigan nel 1950, le ricerche si stanno svolgendo in quell’area e lui era in permesso per poter venire in Italia a presentare “IL TESORO DI GENGIS KHAN”.

Poco prima delle 16.30 è iniziato il booksigning, per cui io e il mio amico ci siamo messi in fila.Quando lui e la sua compagna hanno visto che mi avvicinavo, si sono illuminati!Sono stati gentilissimi e carinissimi come sempre.Io avevo portato due regali per loro, poi mi hanno chiesto se sarò negli Stati Uniti per la prossima Convention. Clive mi ha autografato con dedica 2 libri e stavo per salutarli, quando si è alzato, proteso verso di me, dicendo che voleva darmi un bacio!E’ sempre un gentiluomo, non c’è che dire.

Io e il mio amico – che nel frattempo era in un’altra dimensione, tanto era emozionato – abbiamo aspettato che terminasse di autografare tutti i libri, poi mi sono diretta all’uscita laterale dello stand.
Clive è venuto verso di me: era molto contento di rivedermi, proprio quella mattina aveva detto alla sua compagna “chissà se Lara riuscirà a venire alla fine”.
Ho chiesto loro se si stavano godendo il loro viaggio in Italia e mi hanno risposto di essere arrivati a Roma 4 giorni prima - ho detto a Clive di avere letto e tenuto l’intervista rilasciata al quotidiano LA REPUBBLICA - che noi abbiamo pubblicato da tempo (nota del Webmaster) – e poi sono venuti a Torino, dove si sarebbero fermati fino a Mercoledì, per poi ripartire alla volta della Polonia.
Clive mi ha promesso di tornare a Parma presto.Abbiamo fatto una foto tutti insieme e poi loro sono dovuti andare.

Clive era in forma smagliante: secondo me è rimasto molto contento dell’accoglienza e del tipo di manifestazione.


LARA

lunedì 19 maggio 2008

Salone del libro 2008. La fiera di tutti

Fonte "La Ghigliottina" - Articolo di Matteo Chiavarone

Ogni anno è un boom. Chiude il consueto appuntamento con la Fiera internazionale del libro di Torino, che tra polemiche, discussioni, eventi ha registrato come sempre, con un lieve decremento delle visite però, un ottimo successo. La bellezza salverà il mondo? A questa domanda, leit motiv di tutto l'evento, ripresa dall' Idiota di Dostoevskji , si è cercato di dare risposta proponendo una serie di dibattiti e incontri che hanno visto molti personaggi della cultura alle prese con le difficoltà che il nostro tempo ci mette di fronte.

A rendere ancora più difficile la situazione sono state le polemiche contro l'organizzazione per aver invitato Israele come ospite d'onore di questa ventunesima edizione del salone. Alle bandiere bruciate degli scorsi giorni si sono aggiunte manifestazioni e slogan che hanno blindato la città piemontese per tutta la durata dell'evento e soprattutto nella giornata di sabato che ha visto il corteo che si è mosso per le vie centrali. Fortunatamente gli echi di "guerra" non sono entrati all'interno del Lingotto dove si è potuto passeggiare tranquillamente tra gli stand, sfogliando qualche pagina di un libro, incontrando editori ed autori e ascoltando qua e là convegni e presentazioni.

Interessantissima la lectio magistralis di Edoardo Sanguineti, il grande poeta genovese ha parlato di traduzione, una traduzione che non è solo linguistica ma è decodificazione della realtà in quanto risultato del rapporto tra significato e significante. Molto seguiti gli incontri di sabato con Dario Fo che ha tenuto banco per un'oretta e mezzo tra serio e faceto; con Sergio Rubini, il quale ha presentato e letto con la sua solita ironia, mistura tra bravura e naturalezza, un romanzo di Carlo De Amicis (La guerra dei cafoni) uscito per i tipi della Minimum Fax sui ragazzi terribili degli anni settanta; con Giovanni Allevi che in occasione della pubblicazione del suo libro La musica in testa (Rizzoli) ci ha deliziato con la sua musica e con la sua simpatia; con Gore Vidal, per la prima volta a Torino, che in più di una occasione ha parlato di cultura e di pace e con Clive Cussler, un popolarissimo "bestsellerista" americano. Sempre sabato invece è saltato il convegno in cui doveva partecipare Sergio Bertinotti, l'ex leader di Rifondazione Comunista avrebbe dovuto parlare delle prospettive della sinistra in Italia e dell'uscita del volume Alternative per il Socialismo (Editori Riuniti).

Vorrei ricordare anche due incontri più piccoli ma che, a mio avviso, rendono veramente il senso della fiera, ovvero quello di abbattere ogni confine tra le culture del pianeta: il primo con Aarto Paasilinna, autore del pluri-celebrato L'anno della lepre (Iperborea), che con il suo humour conferma la capacità di raccontare ridendo anche le storie più tragiche e di riuscire, nonostante appartenente ad una tradizione letteraria lontanissima dalla nostra, a comprendere la nostra società; il secondo, inserito nel contesto di Lingua madre, con la brava giornalista e scrittrice argentina Leila Guerriero. L'autrice ha parlato di Patagonia, una Patagonia lontanissima dal nostro immaginario fantastica, una terra schiava del freddo e del vento, della desolazione, della solitudine. Una Patagonia che è protagonista del suo ultimo libro, Suicidi in capo al mondo (Marcos y Marcos); un romanzo che è anche reportage ed inchiesta su un paesino, Las Heras, teatro di un'insolita serie di suicidi a cavallo del 2000.

L'autrice indaga, domanda, osserva e, come lei stesso ammette, non cerca vie salvifiche ma cerca di raccontare una tragedia con le sue cause e le sue conseguenze. Dietro questa serie di dolori non ci sono misteri o sette sataniche come le voci cittadine tendono a far arrivare alle orecchie, ma il vuoto, esistenziale e "strutturale" di un "non luogo" simile o identico a tanti "luoghi" prodotti dalla società postindustriale. Un volume fantastico e interessantissimo, tra le uscite più interessanti di questa stagione letteraria ed una presenza che sicuramente ha arricchito il programma, già validissimo, della fiera.

Occorre sottolineare quanto l'estetica sia legata all'etica e quanto i linguaggi umani (linguistici, letterari, musicali) possano permetterci di arricchire le nostre esperienze. Ogni scrittore, editore, politico, musicista, critico e persona comune che ha partecipato al salone ha contribuito a questo arricchimento che deve prendere linfa anche dalle critiche e dai dibattiti sollevati dalle polemiche sull'invito ad Israele per superare ogni barriera sociale, culturale, politica.

Come ha detto Ernesto Ferrero , direttore editoriale della Fiera, "la bellezza ci salverà solo se sapremo educarci a riconoscerla, a farne uno strumento di auto-costruzione personale e collettiva". Penso sia l'ora di cominciare.

giovedì 8 maggio 2008

Clive Cussler, quando lo scrittore diventa personaggio

Fonte: ADNKronos
Il celebre autore californiano, in Italia per presentare ''Il tesoro di Gengis Khan'' al Salone del Libro di Torino, parla a Ign del protagonista dei suoi romanzi d'avventura, Dirk Pitt, ideato 35 anni fa come proprio alter ego: "Lui è rimasto quello di un tempo, ma io sono cambiato"

Roma – 7 mag. (Ign) - Una vita all’altezza dei propri romanzi d’avventura. E’ forse questo il segreto di Clive Cussler, uomo da 125 milioni di copie vendute in tutto il mondo (5 milioni e mezzo solo in Italia). Californiano, classe 1931, il celebre autore di bestseller è in Italia per presentare, il prossimo 11 maggio al Salone del Libro di Torino, la sua ultima fatica: “Il Tesoro di Gengis Khan”, edito da Longanesi. Protagonista è ancora il suo personaggio-alter ego più riuscito, l’ingegnere navale Dirk Pitt (creato nel 1973 con “Enigma”), cui Cussler ha trasmesso la propria passione per il mare, la storia e le automobili d’epoca (lo scrittore, come il personaggio, ne possiede una straordinaria collezione di oltre 80 esemplari). L’antagonista è un misterioso tycoon che in Mongolia sogna di restaurare l'impero di Gengis Khan e di conquistare il potere destabilizzando il mercato internazionale del petrolio. Nel tentativo di fermarne la follia assassina, Pitt, affiancato dal fido Al Giordino, attraversa le acque gelide dei laghi siberiani e le sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu. E come in ogni romanzo d’avventura che si rispetti, deve affrontare una serie infinita di intrighi, imprevisti, pericoli.

''Quando ho creato il personaggio di Dirk Pitt, 35 anni fa – spiega Cussler a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos – mi è sembrato divertente trovare ispirazione da a me stesso: capelli neri, occhi verdi, 1,90 m di altezza per 85 chilogrammi peso. Ma il tempo passa – aggiunge sorridendo – e mentre Pitt è rimasto quello di un tempo, i miei capelli sono diventati bianchi e gli occhi tendenti al blu. Oggi sono alto 1,86 m e peso 93 chilogrammi. Una sola cosa non è cambiata: Pitt continua ad avere più successo di me con le donne!''.

Ma se Cussler ha creato storie e personaggi basandosi sulle proprie esperienze di vita, è anche vero che talvolta la fiction ha preso il sopravvento su di lui, trasformandosi in realtà. Come nel caso della NUMA, la National Underwater & Marine Agency, associazione no profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti di interesse storico. Nata dalla fantasia dello scrittore come agenzia per la quale Dirk Pitt compie le sue missioni, nel 1978 è diventata, grazie a Cussler, un'organizzazione operativa reale con sede a Scottsdale, in Arizona.

"In oltre 20 anni di attività, che ho descritto in 'Cacciatori del mare' - racconta fiero lo scrittore - la NUMA ha portato a compimento oltre 60 programmi di recupero: dal C.S.S. Hunley, conosciuto come il primo sommergibile da guerra, all'Housatonic, la nave che ha affondato la Hunley ; dall’ U-20, che affondò il Lusitania, al Cumberland, affondato dalla famosa corazzata Merrimack; dalla nave da guerra del Texas Zavala, trovata sotto terra vicino a Galveston, ai resti del Carpathia, la nave che affrontò coraggiosamente gli iceberg per salvare i superstiti del Titanic". ''La mia – tiene a precisare Cussler, che recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi sul tema, i 'Numa Files' – non è una ricerca di tesori, ma una ricerca storica''.

Sposato per 48 anni con Barbara Knight, scomparsa nel 2003, lo scrittore divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell'Arizona. Ha tre figli: Terry, Dana e - come poteva mancare? - Dirk, che ha collaborato con lui nella creazione de "Il tesoro di Gengis Khan". '

'Quando inizio a scrivere un libro – confessa Cussler – non so mai se diventerà un bestseller. Certo – aggiunge - esistono dei trucchi del mestiere per appassionare il lettore: prologhi brevi; trame molto complesse; suspense alla fine di ogni capitolo; epiloghi sorprendenti. I dialoghi posti all’inizio di un capitolo, per esempio, velocizzano il ritmo, catturano l’attenzione e spingono ad andare avanti nella lettura''. E poi, bisogna ''studiare il mercato, capire cosa piace alla gente e chiedersi perché un autore ha successo. Ai miei collaboratori dico sempre: ‘Siate autocritici e abbiate molta disciplina’''.

lunedì 5 maggio 2008

La bellezza salverà il mondo? E' il tema della Fiera del Libro 2008

Un appuntamento da non mancare, a Torino dall'8 al 12 maggio. Quest'anno il Paese ospite è Israele
Tratto da Teatro Naturale
di T N

La bellezza salverà il mondo? La domanda che un personaggio dell’Idiota pone al principe Myskin, protagonista del romanzo di Dostoevskij implica una sfida: misurarsi con la Bellezza, riuscire a metabolizzarla significa avviare dentro di noi una metamorfosi spirituale, il tentativo di raggiungere una sfera superiore di conoscenza e di autocostruzione.
La Bellezza, motivo conduttore dell’edizione 2008, è uno sviluppo di quello del 2007, i Confini. Abbiamo più che mai bisogno di ridefinire territori, disegnare nuove mappe, di capire il confine che separa il bello dal brutto, il buono dal cattivo, perché l’estetica è strettamente connessa all’etica.
La Bellezza sfugge alla definizioni (Picasso respingeva con fastidio la sola domanda), ma quando ci sorprende la riconosciamo immediatamente, con emozione e gratitudine. Perché gli uomini hanno sempre sentito la necessità di dare un senso alla loro esistenza attraverso qualcosa che li superi, quel «più» che solo la letteratura, l’arte, la musica, la filosofia possono esprimere.
Che cosa può rispondere oggi ai canoni della Bellezza, in letteratura come nelle arti, nella musica, nelle scienze? Che cosa si richiede a un’opera? Dove passano i confini del bello e del brutto? Come sono cambiati nei secoli i criteri estetici, e quali sono i loro rapporti con l’etica? E quali i rapporti della bellezza con gli oggetti industriali prodotti su larga scala? La bellezza è lo splendore del vero, diceva Platone: è un anelito alla speciale «verità» umana e poetica dell’arte, che può risultare anche scomoda e difficile, perché implica sempre la tensione insoddisfatta della ricerca. Ma se vedere è un atto creativo, come è stato detto, che cosa siamo capaci di «vedere», oggi?
A queste domande risponde una fitta serie di «lezioni magistrali», di conversazioni e di dialoghi che vedranno impegnati filosofi come Remo Bodei (l’uomo di fronte agli spettacoli naturali), Sergio Givone (la difficoltà di pensare e vivere la Bellezza, oggi), Giovanni Reale (che prende a paradigma una tavola di Grünewald), antichisti come Luciano Canfora e lo storico dell’arte Paul Zanker in dialogo con Franco La Cecla, antropologo e architetto; maestri dell’architettura come Mario Botta, scrittori come Raffaele La Capria (l’arte moderna si configura come un abuso di potere?), Erri De Luca e Domenico Starnone («La parola, la tagliola»), l’etologo Danilo Mainardi. Vittorio Sgarbi dimostrerà che il bello non coincide affatto con quel che piace. Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia si interrogheranno sull’uso improprio della Bellezza. Verterà sulle bellezze della lettura la conversazione dello scrittore argentino Alberto Manguel.
Quale potrebbe essere oggi il canone del romanzo? Ne discuteranno Alfonso Berardinelli, Andrea Cortellessa, Giorgio Ficara, Filippo La Porta, con Paolo Mauri.Valerio Massimo Manfredi racconterà i canoni della Bellezza del mondo greco-romano, mentre Khaled Fouad Allam, il filosofo algerino Shaker Laibi e l’antropologa tunisina Lilia Zaouali ci parleranno della Bellezza nell’arte e nella letteratura islamica.
Il Paese ospite: Israele
La letteratura israeliana si è conquistata uno spazio sempre più vasto nel favore dei lettori europei, e in particolare italiani, per la sua capacità di coniugare il senso delle radici con una speciale attenzione per «l’altro», affrontando con coraggio i conflitti e le contraddizioni che lacerano le società contemporanee e che si riflettono esasperate nel microcosmo medio-orientale.
Verranno a Torino scrittori che appartengono a generazioni diverse: dal «decano» Aharon Appelfeld (di cui Guanda sta pubblicando l’opera omnia) e che terrà la prolusione inaugurale la sera di mercoledì 7 maggio, a un altro grande personaggio che incarna le ragioni del confronto multiculturale quale l’irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, che ha imparato l’ebraico come una lingua straniera e ha pubblicato nel 1974 il suo primo romanzo, dal titolo significativo: Gli uomini sono uguali, ma alcuni lo sono di più. Con loro Zvi Yanai, la cui parabola esistenziale è molto simile a quella di Appelfeld (l’ebraismo come lenta conquista che sostituisce l’identità europea d’origine). Molto attesa giovedì 8 la partecipazione di Abraham B. Yehoshua con il suo nuovo romanzo Fuoco amico.
Accanto a loro, scrittori dell’età di mezzo, come Meir Shalev, particolarmente caro a Erri De Luca, che consiglia con calore il suo nuovo romanzo, Il ragazzo e la colomba, Frassinelli, a «chi vuole gustare una storia con l’intelligenza del cuore»; Alon Altaras (che insegna in Italia e si è rivelato un efficace pontiere tra le due culture), Etgar Keret (è anche uomo di cinema, e racconta con humour i paradossi della vita quotidiana), Ron Leshem (il suo Tredici soldati, che è diventato anche un film, è ambientato durante guerra del Libano).
Particolarmente significativa la partecipazione delle scrittrici (molte delle quali scrivono anche per i bambini): Savyon Liebrecht, Zeruya Shalev, Avirama Golan, Shifra Horn, Sara Shilo, Orly Castel-Bloom, Lizzie Doron. Sabato sera un reading di poesia con Shimon Adaf, Maya Bejerano, Ori Bernstein, Tali Latowicki, Ronny Someck, presentati da Sara Ferrari.
La presenza degli autori israeliani alla Fiera consentirà a un autorevole gruppo di storici e di studiosi di ripercorrere criticamente una storia tormentata, e di mettere in luce quei gruppi e quelle iniziative che vedono ormai da tempo israeliani e palestinesi lavorare insieme per sperimentare sul campo nuovi modelli di convivenza. Ma anche di rivisitare le grandi esperienze culturali dell’ebraismo (il rabbino Adin Steinsaltz, vero leader spirituale e autore di una monumentale edizione commentata del Talmud in ebraico moderno, in dialogo con Enzo Bianchi), della Shoah (quella italiana in specie, a settant’anni dalle leggi razziali), anche in occasione della pubblicazione della «grande opera» Utet) e della tormentata storia dei rapporti tra israeliani e palestinesi, con la partecipazione, tra gli altri, di storici e studiosi quali Dan Diner, Stefano Levi della Torre, Simon Levis Sullam, e Idith Zerthal.
Giovedì 8 l’incontro con Shlomo Venezia, cui testimonianza è particolarmente preziosa, perché è uno dei rarissimi superstiti dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di eliminare i resti di chi «passava in gas», e che venivano a loro volta eliminate perché non raccontassero.
Sabato 10 lo storico Benny Morris incontra Sergio Romano e Antonio Ferrari in occasione della pubblicazione presso Rizzoli del suo nuovo libro.
Claude Lanzmann presenterà a Torino l’edizione dvd del suo film-capolavoro, Shoah, frutto di dodici anni di lavoro, che è anche diventato una primaria fonte storiografica sull’argomento.
Grandi ospiti del 2008
Attesi al Lingotto alcuni protagonisti della letteratura mondiale: maestri indiscussi come l’americano Gore Vidal; lo sloveno di Trieste Boris Pahor, ultranovantenne finalmente riconosciuto tra i massimi testimoni e interpreti della Shoah accanto a Primo Levi e Imre Kertész; Javier Marías, che riceverà al Lingotto il Premio Alassio Internazionale; il poeta francese Yves Bonnefoy, il finlandese Aarto Paasilinna, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks, bestelleristi come l’americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones; e ancora, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II in dialogo con un suo affezionato lettore, Fausto Bertinotti; il portoghese José Rodriguez Dos Santos, l’americano Joe Lansdale, i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e André Michaux; il tedesco Arno Geiger con il suo romanzo «anti-familiare», vincitore del Deutscher Buchpreis 2005.
Tra i centenari, quelli dedicati a Giovanni Guareschi, Cesare Pavese ed Elio Vittorini, narratori ma anche editori, profondamente interessati al rapporto tra cultura e società. Folta anche la rappresentanza degli autori italiani, tra narratori e saggisti, nomi famosi ed emergenti: Milena Agus, Magdi Allam, Ritanna Armeni, Lorenzo Beccati, G.M. Bellu, Enzo Bianchi, Caterina Bonvicini, Anna Bravo, Enrico Brizzi, Giorgio e Caterina Calabrese, Mario Calabresi, Riccardo Calimani, Flavio Caroli, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Guido Davico Bonino, Giacomo Dacquino, Andrea De Carlo, Diego De Silva, Claudio Di Consoli, Giorgio Faletti, Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Luigi Guarnieri, Giordano Bruno Guerri, Loredana Lipperini, Letizia Lerro, Marco Lodoli, Andrej Longo, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Gianni Oliva, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Elisabetta Rasy, Antonio Rezza, Carmen Lasorella, Eugenio Scalfari, Flavio Soriga, Corrado Stajano, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presentano il loro nuovo libro, Cinzia Tani, Andrea Vitali.
Tra i saggisti stranieri, Luce Irigaray, psicoanalista e filosofa, Corinne Maier (No Kid), il demografo libanese Youssef Courbage, che avanza una tesi controcorrente sull’evoluzione delle società arabe.
Dario Fo discuterà con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, terrà una lezione sulla bellezza della parola, in occasione della nuova traduzione della Bibbia.
E ancora: Enzo Bianchi viaggia tra i «popoli del libro» con la scrittrice-fotografa Monika Bulaj.
Infine Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori di libri.
I DIBATTITI: DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP
Come ogni anno, i convegni dedicati ai grandi temi della vita civile, e promossi dalle diverse Case editrici, risulteranno tra i più affollati e partecipati: la Giustizia (con Gherardo Colombo e Luigi Ferrarella, in dialogo con Luciano Violante), il quarantennale del Sessantotto (con Mario Capanna, Gherardo Colombo, Enrico Maria Papes), il caso Moro e il terrorismo (con Giovanni Bianconi, Andrea Colombo, Giovanni Fasanella, Miguel Gotor, Ferdinando Imposimato, Sandro Provvisionato, Andrea Casalegno, Corrado Guerzoni), la Mafia (con Pino Arlacchi, Gian Carlo Caselli, Gianrico Carofiglio, don Luigi Ciotti), «Mani sporche» (con Gianni Barbacetto, Luigi De Magistris, Peter Gomez, Marco Travaglio, Carlo Vulpio), i drammi dell’immigrazione africana (con Fabrizio Gatti), il laicismo, la repressione in Birmania (con Carmen Lasorella). Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, esporrà le sue ricette di governo.La tragedia della ThyssenKrupp verrà ricordata con la lettura dell’emozionante reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell’Ambra Jovinelli, con i quali è attesa Paola Cortellesi. A seguire un dibattito con lo stesso Mauro, Giuseppe Berta, Felice Casson e Sergio Chiamparino.
GLI SPETTACOLI: DALL’ORCHESTRA DI NAZARETH A TANIA LIBERTAD
Come sempre in Fiera, incontri e dibattiti si alternano a momenti di spettacolo. Giovedì 8 maggio si esibisce al Lingotto l’Orchestra di Nazareth con il complesso Radioderwish, l’affermato gruppo italo-palestinese di world music.
The Arab Music Orchestra di Nazareth, composta da musicisti cattolici, ebrei e musulmani, è un esempio ideale di convivenza artistica e religiosa. Si avvale di strumenti arabi classici (archi, qanun, oud, percussioni) e della voce della palestinese Lubna Bassal. Ha inciso due album, e di recente ha suonato al Central Park di New York, al Festival di musica sacra di Fez, e al Festival di Rovereto. In agosto sarà ospite della 41° edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello – Perugina.
Sempre giovedì, Massimo Finazzer Flory porta il suo spettacolo Lo specchio di Borges, all’incrocio fra musica, letteratura e paradossi filosofici. Le musiche di Astor Piazzolla che lo accompagnano saranno eseguite dal Quintetto Neofonia Ensemble.
La stessa sera un’esibizione straordinaria di Michael Nyman, il musicista inglese maestro del cosiddetto minimalismo, considerato tra i maggiori compositori viventi, e noto al grande pubblico anche per le colonne sonore dei film di Peter Greenaway (L’ultima tempesta), Jane Campion (Lezioni di piano) e Michael Winterbottom (Wonderland).
Sabato 10 è atteso il concerto della musicista e cantante israeliana Nurit Hirsh. Domenica suona il complesso klezmer Trio Jerusalem; il regista e attore Michele Di Mauro tiene il suo reading-spettacolo, Lo scandalo della Bellezza, coadiuvato dal dj Fabrizio Vespa; e Massimo Carlotto porta la lettura teatrale del libro che ha dedicato ai Cristiani di Allah.Venerdì 9 l’attore e regista Sergio Rubini darà una lettura del romanzo di un nuovo scrittore, Carlo d’Amicis, formicolante spaccato del mondo giovanile nella Roma d’oggi.Sabato Gavino Ledda legge con i ragazzi del Liceo Azuni di Sassari il suo testo teatrale L’Enigma della libertà. Domenica Elisabetta Pozzi cura lo spettacolo teatrale Sedici feriti, dello scrittore israeliano Eliam Kraiem, con Alessandro Benvenuti.
Lunedì l’incontro con Ascanio Celestini, che presenta il suo film sul precariato Parole sante; La città fragile, il reading di Beppe Rosso e Filippo Taricco, e Izz trù. Storie dal Traffic 2007, con Max Casacci e Manuel Agnelli.

di TN - 03 Maggio 2008
TN 17 Anno 6

mercoledì 30 aprile 2008

Da dove vengono i nomi dei personaggi - Parte Seconda

Eccoci alla seconda puntata relativa ai nomi presenti nei libri di Cussler, pronti?
Iniziamo!!

Riprendo il commento “Il nome del fedele mulo che accompagna lo stesso Clive Cussler in alcuni suoi romanzi si chiama Mr. Periwinkle.
Questo nome deriva da una varietà di conchiglie (le Periwinkle o angeliti) che si trovano soprattuto nelle spiagge dell'Oceano Pacifico
” e vi mostro una foto della conchiglia:








Bella eh? che ne pensate?

Allora avanti con altri nomi:
William Shea, che in Valhalla è una guardia costiera è preso dal nome di un membro dell’Advisory Board del NUMA

Il professor Throckmorton, un personaggio secondario di Morte Bianca è tratto da Peter Throckmorton un altro membro dell’Advisory Board del NUMA.

In Alta Marea, un vecchio pescatore offre a Pitt e Giordino di utilizzare la sua barca, questa barca si trova attraccata al molo Wheeler, Douglas Wheeler è un altro membro dell’Advisory Board del NUMA.

Charlie Davis, assistente speciale del direttore dell’ FBI in Walhalla, come Al Giordino è un vecchio compagno d’armi di Cussler ai tempi in cui era di stanza a Hickam Field - Hawaii

Tornando a Dirk Eric Pitt, si deve aggiungere che Eric oltre ad essere il secondo nome di Cussler è anche il nome del padre di Clive.

La leggenda vuole che Clive Cussler scrisse il suo primo libro “Enigma” in un negozio a Newport Beach, i proprietari di questo negozio si chiamavano:
Omar Wood, Don Spencer and Ron Merker.

In Enigma ci sono tre personaggi che si chiamano:
Omar Woodson
Lee Spencer (biologo marino a bordo del First Attempt)

In Recuperate il Titanic ci sono i seguenti personaggi:
Sam Merker NUMA esperto di sistemi sul Sappho 1
Rick Spencer NUMA ingegnere sul Sappho 1
Omar Woodson NUMA fotografo sul Sappho 1



sabato 26 aprile 2008

L'insostenibile bellezza del leggere

Nota: Cussler sarà a Torino Domenica 11 Maggio alle ore 13:00

da La Stampa del 25/4/2008
Alla rassegna: 1800 ospiti, 1400 editori, 800 convegni

GIOVANNA FAVRO

«Fra due anni avremo il quarto padiglione che collegherà il Lingotto e l’Oval. Solo allora ci saranno finalmente nuovi spazi per i saloni della città, e anche la Fiera del Libro risolverà la sua fame di metri quadri».
Parola dell’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri, ieri alla presentazione del palinsesto della XXIª edizione di Librolandia, che batte ogni record di presenze di editori (1400) e di ospiti (1800) con un’orgia bibliofila di appuntamenti dall’8 al 12 maggio.
Una presentazione, curata da Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero, in cui s’è ripresa anche la polemica con Milano. Sgarbi vuol sdoppiare fra Torino e Milano gli eventi culturali, ma per Mercedes Bresso «Chi vuol creare una nuova rassegna sui libri è benvenuto, ma la Fiera non si tocca».

Dove & Quando
Dall’8 al 12 maggio al Lingotto, con il Capo dello Stato a tagliare il nastro.
Tornano Bookstock, area giovani & bimbi e il Caffè Torino, all’insegna del cioccolato. New entry la ricostruzione del Caffè Pedrocchi di Padova, dove oltre a Tinto Brass incontrano il pubblico Giancarlo Galan, Lidia Ravera, Gianluca Pessotto, Giampiero Mughini.
Torna l’area di Lingua Madre con Elik Shafak, Sunny Singh, Selina Sen, Gilali Khellas, e molti altri. Novità legata a Torino World design capital è la nascita del «Book design space» creato da Martì Guixè. Torna, per lo scambio di diritti, l’International Book Forum, che quest’anno ha per ospiti i colossi: Universal e 20th Century Fox.

Giustizia, politica, lavoro
I tre temi sono al centro di molti incontri. Paola Cortellesi leggerà il réportage di Ezio Mauro sulla TyssenKrupp, di cui parla anche Felice Casson; si ragiona dei 40 anni del ‘68 con Mario Capanna e Gherardo Colombo, di Moro con Giovanni Bianconi, Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato e di mafia con Pino Arlacchi, Gianrico Carofiglio e don Ciotti. Tra i dibattiti sulla contemporaneità quelli con Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella, Marco Travaglio, Carmen Lasorella o Oliviero Toscani e quelli curati da Italia 150 con nomi da Domenico Siniscalco a Roberto Formigoni.

Scrittori doc
Se i «Comics» portano Milo Manara, nell’esercito di scrittori che compongono lo sterminato programma di Ernesto Ferrero si va da Lucarelli a Faletti, da Gore Vidal a Giovanni Allevi, Mauro Covacich, Dario Fo, Giovanni Floris, Clive Cussler, Susan Vreeland, Javier Marìas, Geraldine Brooks, Paco Ignacio Taibo in dialogo col suo fan Fausto Bertinotti, e ancora Joe Landsdale, Philippe Forest, Gilles Leroy, André Michaux, Arno Geiger e molti altri.
Tra i volti noti dello spettacolo segnaliamo almeno Sergio Rubini e la regista Wilma Labate.
Gli eventi saranno pubblicati nei «Quaderni della Fiera» in collaborazione con «La Stampa».

Israele e oltre
Dopo la prolusione di Aharon Appelfeld alla festa inaugurale, il 7 a Venaria, ci saranno incontri con Abraham Yehoshua e il rabbino Adin Steinsaltz; sarà presentato anche il documentario della newyorkese Hilla Medaglia «Morire a Gerusalemme: due madri, due lutti, una sola tragedia», su una palestinese e un’israeliana che hanno perso le figlie nel conflitto.
Ieri alla presentazione del programma c’erano Tullio Levi, presidente della Comunità ebraica, e Elazar Cohen dell’ambasciata israeliana: «Presentiamo la nostra cultura, ma il libro non né ha religione né nazionalità. E’ universale».

giovedì 17 aprile 2008

Da dove vengono i nomi dei personaggi - Parte Prima


Quella che vi propongo è una piccola gita nel mondo di Cussler, da dove vengono i nomi dei personaggi dei suoi libri, ve lo siete mai chiesto?

In questo piccolo excursus di nomi ce ne sono di celebri e di meno celebri, ma vi posso anticipare che sia la Numa che la sua famiglia sono state saccheggiate.


Il nome della madre di Dirk Pitt è BarbaraBarbara Knight è il nome della moglie di Cussler

Barbara la moglie di Cussler voleva chiamare il figlio Glenn, ovviamente non è andata così, ve lo immaginate il nostro eroe che si chiama Glenn Pitt?

Il nome Leigh Hunt, presente in più di un libro, nella vita reale è un amico di Cussler

Il nome completo di Pitt è Dirk Eric Pitt, indovinate qual è il secondo nome di Cussler?

Robert "Bob" Ebenson, nome sconosciuto ai più, è il meccanico che rimise a posto la Cord di Pitt in Tesoro, nella vita reale è il partner di Cussler nelle gare automobilistiche.

Teri von Till, presente nel libro Enigma, trae il suo nome dalla figlia maggiore di Cussler, Teri appunto…
L’unica controindicazione al tutto è che durante il libro Dirk – che come sapete è il nome del figlio di Cussler – si innamora di Teri…un bel problema.

Sempre parlando di figli, l’altra figlia di cussler è Dana, Dana Seagram è un personaggio di Recuperate il Titanic


Clive Cussler ed il suo amico Bob Ebenson hanno trovato nel 1986 la Zavalaper approfondimenti consulta il sito della NUMA


Dalle memorie di Cussler: ... il recupero della Zavala cominciò a farsi serio quando con mia moglie Barbara ci recammo nell'ufficio di Wayne Gronquist presidente della NUMA, ad Austin - Texsas.

Dopo Dirk il nome preferito da Cussler per il figlio era Kurt. Viene in mente nulla?

In Tesoro uno degli archeologi si chiama Hiram Gronquist


Ken Knight è un personaggio di Enigma
Il comandante Byron Knight guida la Polar Explorer in Tesoro
Asa Knight è comandante in seconda in Atlantide
Come si chiama la moglie di Cussler?

Fine prima parte. Che ne dite vi è piaciuta?

Andrea

mercoledì 9 aprile 2008

Interview with Clive Cussler

Ho trovato su internet questa spledida intervista/servizio su Clive Cussler di Wendy Brockman, dove il Gran Maestro dell'Avventura parla di tutto, premetto che è in inglese, ma è facile da capire.



Vi aspetto per commentarla.

Andrea

venerdì 28 marzo 2008

Galleria dei Personaggi - St Julien Perlmutter


Amico di lungo corso del senatore George Pitt, ha conosciuto Dirk da quando è nato, creando con lui un legame sempre più stretto nel corso degli anni, per Dirk è come uno zio e fin da piccolo, seduto sulle sue ginocchia, ascoltava meravigliato le storie di mare che gli raccontava .

Come lo stesso Cussler lo descrive nei suoi romanzi: “con una stazza fisica di centottanta chili, capelli grigi, una faccia rubiconda incorniciata da una folta barba, due vispi occhi azzurri, St Julien Perlmutter è un gourmet, possiede un incredibile archivio di ricette e una cantina con più di 400 bottiglie di vini d'annata che non esita a bere in compagnia di amici. Ride di qualsiasi dieta che considera un inutile tortura, il suo più grande desiderio è quello di lasciare questo mondo assaporando un buon cognac centenario dopo un pasto sontuoso!

La sua grande passione è costituita dalle navi e dai naufragi, è un autentico esperto di storia della marina mercantile: ha accumulato infatti quella che gli esperti giudicano la collezione più completa del mondo in fatto di letteratura marinara e di documenti sulle navi storiche.

Abita in una casa di Georgetown, ha un battente di bronzo a forma di ancora di nave, in casa ha uno specchio proveniente dal Lusitania ed un tavolo da pranzo ricavato dal timone del Mary Celeste, inoltre possiede un prezioso servizio di cristalli appartenuto all’Andrea Doria.

Vive letteralmente immerso – e sommerso - nei suoi libri, ammonticchiati in ogni angolo della sua casa di Georgetown, ma sa esattamente dove si trova ogni testo e riesce sempre a recuperarlo in pochi secondi.

La sua collezione è invidiata da tutti i musei e collezionisti, ma lui non la cederebbe per nulla al mondo, i suoi libri sono comunque a disposizione di tutti quelli che, per un motivo o per un altro, hanno bisogno di consultarli.

E' proprietario di una Rolls Royce silver dawn 155 carrozzata da Hooper con 6 cilindri in linea, che comunque affida al suo fidato autista Hugo Mulholand.

È presente nei seguenti libri:

Atlantide
Alta Marea
Missione Eagle
Odissea

Onda d’urto
Sahara
Walhalla
L’Oro dell’Inca

Il Serpente dei Maya
Morte Bianca

venerdì 21 marzo 2008

Il Tesoro di Gengis Khan


Ciao a tutti,
Grazie ad un nuovo amico che me lo ha segnalato, ho scoperto che è in uscita (il 30/4/2008) il nuovo libro di Cussler che ha come protagonista Dirk Pitt, io l'avevo bucata, sorry a volte capita, ma ho prontamente rimediato, pubblicando e ringraziando.

La storia narrata devo dire che mi sembra molto interessante e persone che l'anno letto in inglese mi assicurano sia molto bello, in effetti sia la storia sembra affascinate, anche la macrostoria di Gengis Khan.


Dirk Pitt resta quasi ucciso durante una missione di salvataggio di un équipe russa alla ricerca di petrolio sui fondali del lago Baikal.

Sembra solo un incidente, ma quando la stessa équipe viene sequestrata e una nave da ricerca della NUMA è quasi affondata, diventa evidente che c'è qualcosa di più sinistro nell'affare.

Tutte le tracce conducono in Mongolia, a un misterioso 'tycoon' che sta conducendo trattative segrete per la fornitura di petrolio alla Cina, mentre semina disastri che sconvolgono le borse mondiali dell'oro nero.

Il magnate mongolo cova il sogno di restaurare l'impero di Gengis Khan, si è appropriato di un segreto occulto che lo riguarda e potrebbe essere la chiave per conquistare le risorse necessarie a mettere in atto i suoi piani.

Nel tentativo di fermare la follia assassina del 'tycoon', una minaccia che potrebbe colpire ovunque, Dirk Pitt e il fido Al Giordino si muovono dalle acque ghiacciate dei laghi siberiani alle sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu, ma prima dovranno affrontare una serie infinita di intrighi, avventure e pericoli...

Aspetto i vostri commenti su questo e sugli altri libri...

giovedì 20 marzo 2008

Consigli di Lettura - La Cura del Gorilla


Ciao a tutti,
ancora in mancanza di libri di Cussler vi consiglio un autore che ho scoperto l'anno scorso Sandrone Dazieri, sopratutto nella quadrilogia del Gorilla, il tipo di libro non è avventura ma noir classico con una spruzzata di italianità che non guasta, vi allego la recensione in quarta di copertina del suo libro più famoso La cura del Gorilla, da cui l'anno scorso è stato tratto un film con Claudio Bisio.

Ve lo raccomando caldamente e attendo commenti

Andrea


Il Gorilla è tornato, e sono guai. Soprattutto per lui, unico detective schizofrenico al mondo, nonché ex leoncavallino ufficialmente stanco di guerra. Nel corpo a corpo con un'ltalia pienamente "globale" e post-tutto, in piena e riconosciuta follia, si fa strada l'ultimo, smagliante tipo di Cavaliere di ventura, con molte macchie e tanta paura. Un romanzo dal ritmo scatenato dove comicità sulfurea e stralunata malinconia si intrecciano in ogni pagina. La rivelazione del nuovo noir italiano. Sempre in piedi come un Bruce Willis della Bassa lombarda, Sandrone Dazieri detto Gorilla si ritrova, quasi senza volerlo, per pura cavalleria e pura cocciutaggine, a dare e prendere botte da orbi in una vorticosa girandola di albanesi trucidati, balordi omicidi, fantastici fantaeditori un po' pellari minacciati di morte, maliarde dark ladies dell'Est, post-autonomi torinesi in piena azione e monsignori caritatevoli. Per sopravvivere nella iperrealtà del nuovo secolo, in cui tutte le cose si mescolano, e per riuscire a venire a capo delle due diverse indagini in cui si è incautamente cacciato, Sandrone dovrà ricorrere a tutte le risorse delle due personalità che (bellicosamente, capricciosamente) albergano in lui: l'impulsivo vitalista sentimentale e l'Altro, il Socio, lucidissimo ed elegante stratega (e ancor piú figlio di puttana). Sempre in corsa a un pelo da catastrofi di ogni genere, inevitabilmente scisso (come alla fine scissa e non riconciliata è la realtà stessa), sempre pestato, con la sua crew di comprimari ex leoncavallini (l'Elefante, Alex) e con Vera, ragazza dei tempi moderni, Sandrone Dazieri detto Gorilla incarna un'anima segreta (ma neanche tanto) e finora non rappresentata degli anni Ottanta e Novanta e oltre, finalmente sottratta all'autolamentazione o all'autodissoluzione, attraverso la pura felicità della narrazione
.

venerdì 22 febbraio 2008

Trappola in fondo al mare - la contaminazione di Cussler

Questo è il posto giusto per gli approfondimenti, per cui dal momento che in questo periodo non è uscito nessun libro di Cussler... approfondiamo.
Amate i film di Steven Seagal, personalmente li guardo se non c'è altro in tv, adoro i film dall'alto bodycount, però c'è una curiosità che sicuramente non sapete...

Avete mai visto “Trappola In Alto Mare - Under Siege” del 1992?
Lo sapevate che il film è ispirato al libro di Cussler...

Infatti come tributo all’ispiratore uno dei personaggi del film si chiama Pitt.
Scopriamo quale

Vi ricordate la trama del film?


Eccola

Dopo anni di gloriosa attività, la grande nave da guerra americana "USS Missouri", in azione dalla II Guerra mondiale al conflitto nel Golfo, naviga ora nel Pacifico destinata alla demolizione. A bordo però vi sono ordigni nucleari che eccitano i desideri di potere del comandante Krill e di William Strannix, un ex agente della CIA, in combutta con lui.I due hanno deciso di impadronirsi della nave e per questo dall'Oceano, con il pretesto di una festa in suo onore, Strannix arriva a bordo con un folto gruppo di criminali armatissimi. Nella cambusa, tuttavia, è in servizio Casey Ryback, che fa il cuoco ma che, come solo il capitano Adams, suo ufficiale in comando, sa, è un decoratissimo eroe di varie guerre in Vietnam e in Medio Oriente.
Prima che nel grande salone sul ponte ferva la festa, Ryback viene prudenzialmente chiuso nella cella frigorifera; dopo di che comincia una brutale sparatoria, mentre interi reparti della "USS Missouri" sono inondati, bloccandovi centinaia di uomini. Ma Ryback, un gigantesco individuo, sfruttando la sua esperienza di combattente decide di intervenire dopo l'uccisione del capitano Adams cui era fedelissimo, poiché la nave ha a bordo, tra le armi, due missili nucleari. Liberatosi dalla sua gelida clausura, associatasi anche se per forza una giovane (una ballerina portata a bordo da Strannix per la festa) e, in seguito, con alcuni compagni liberati dalle paratie e dall'acqua, Casey inizia il suo andirivieni nei meandri della nave.Messosi in contatto via radio con lo Stato Maggiore della Marina, ne viene diretto per risolvere il gravissimo problema dei missili: i congiurati infatti hanno dato appuntamento nel Pacifico a un sottomarino, sul quale intendono trasbordarli e poi fuggire. Ryback ha la meglio: gli ordigni sono distrutti appena in tempo per evitare una tragedia nucleare ed i malvagi vengono eliminati.


Avete scoperto di che film si tratta...

Provate a rispondere !!!!

venerdì 8 febbraio 2008

Interviste Clive Cussler

In questa pagina ho raccolto alcune interviste a Cussler, c'è materiale sia di testo che audio... ovviamente anche in Inglese

se voltete segnalare qualche altra intervista che avete trovato non avete che da contatarmi e sarà pubblicata.

La prima che vi propongo è l'intervista realizzata da Mario Biondi un famosissimo giornalista/scrittore/poeta/critico letterario:

«È del poeta il fin la meraviglia.» Così scriveva il grande poeta Giovan Battista Marino. Scopo, ragion di vita dello scrittore è creare nel lettore «meraviglia», stupefazione, sbalordimento. Chi non è ne è capace, concludeva, lasci stare di scrivere e «vada alla striglia». Lei conosceva questi versi? L’interlocutore mi guarda e sorride, allargando le braccia. Scuote la testa. No, è americano, il Marino non lo conosce. E non capisce neanche dove io voglia parare. Glielo spiego subito: è d’accordo con la poetica espressa da queste poche parole? Il sorriso si fa larghissimo, gli occhi si strizzano fin quasi a diventare invisibili, le mani si alzano in un gesto che chiaramente significa: «E lo chiede proprio a me?». Già, come potrebbe non essere d’accordo lui, che a buon titolo si potrebbe definire «il maestro dell’avventura ai limiti del possibile»?
Sessantatré anni, un omone alto, spalle squadrate da nuotatore, ciuffo pepe e sale sopra una faccia temprata dal sole delle Montagne Rocciose e degli oceani, Clive Cussler emana simpatia, ne deborda. Ha forse generato più «meraviglia» lui con i suoi romanzi che il lancio della prima atomica. Con il risultato che è diventato uno dei vari «Mr Molti Miliardi» della narrativa popolare. Le cifre sembrano quasi fisse, ci è già capitato di indicarle quasi identiche per altri autori-monster: traduzioni in più di 30 lingue, oltre 60 milioni di copie vendute. A una media di 1500 lire a copia... Più un po’ di diritti cinematografici... Conti già fatti per altri autori. Beati loro. In Italia, di fronte a 10.000 copie veniamo presi da mania di grandezza.
(continua ...)

Altra intervista di Cussler in cui parla della sua passione per il mare, e la NUMA.

I was in the service and stationed out in the Pacific during the Korean War. I got really into diving. [In 1951], a friend and I sent for a tank and regulator and the only place, then, you could buy it from was through [Jacques] Cousteau in France. Everybody laughed and said, "It has to be the first tank and regulator – Scuba – in the Pacific." So that's where it all started with me.(continua ...)

Passiamo ad un'altra intervista rilasciata a Barbara Peters della Poisoned Pen Press and Bookstore - In inglese.....

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Parte Sesta

giovedì 27 dicembre 2007

Come siamo - Profilo di un anno

Fine anno tempo di bilanci, anche per noi ovviamente...
In questo periodo con un po più tempo a disposizione ho analizzato i numeri del sito ed ho avuto meravigliose notizie.
Il primo dato che mi fa molto piacere è quello delle pagine visualizzate: quest'anno abbiamo stabilito un record, in questo momento (27/12/2007 alle 10:38) siamo a 29.865 con proiezione alla fine dell'anno di 30.245, penso di poter dire tranquillamente di aver sfondato il muro dei 30.000.
Purtroppo non ho dati storici precisi sulle pagine viste, ma l'anno scorso le pagine del sito viste erano state 25.045, l'aumento perciò è stato del 20%; il dato più interessante è però la frequenza con cui le pagine sono viste, infatti a parte febbraio (1.985), tutti gli altri mesi siamo andati oltre i 2.200, con la punta massima ad agosto (3.410).

Da dove venite

Principalmente dall'Italia (92%), ma ha avuto piacevoli sorprese, ci sono alcuni di voi che vengono dagli Stati Uniti ovviamente (176), dal Canada, molti dal resto d'Europa (180), ma alcuni dal Pakistan dalla Tailandia e dal Giappone... mi chiedo cosa avranno capito di quello che ho scritto, dato che già in italiano la situazione non è buona.
Per arrivare al "Tributo" siete passati sopratutto per i motori di ricerca, nei soli ultimi tre mesi Google ha portato il 74% delle visite, ma devo ringraziare anche chi ha messo sul suo sito un link:
viaggiatoripercaso.blogspot.com
www.festivaletteratura.it
www.daddyontheweb.com
www.cusslersociety.com
www.raisethetitanic.com
www.numa.net
Per arrivare al sito avete utilizzato varie parole, io morso dalla curiosità ne ho scelta qualcuna: molti hanno cercato semplicemente Clive Cussler, altri invece hanno cercato i libri, altri semplicemente "ultimo libro di Cussler", ma i miei idoli sono quelli che hanno cercato "STUDEBAKER STARLINER 1953" e "1931 isotta fraschini landaulet"... purtroppo hanno trovato il nostro sito, non gli è piaciuto molto e sono andati via subito.

Cosa vi è piaciuto

I libri ovviamente, sopratutto gli ultimi, ed infatti sempre nell'ultimo trimestre 363 persone hanno visto la pagina della "Città Perduta", 284 The Chase ancora non uscito in Italia, 137 Morte Bianca, 127 L'Oro dei Lama, 60 Enigma e via via tutti gli altri.

Siete curiosi infatti la pagina dei commenti è stata vista 280 volte, ma mi sembra di aver capito che vi piace più leggere che scrivere, tranquilli il 2008 porterà sorprese agli uomini di buona volontà.
Mediamente siete rimasti sul sito 5 minuti e 39 secondi e la pagina con maggiore tempo di visualizzazione è quella dedicata alla fiera del Libro 2 minuti e 29 secondi.

Se volete qualche altra info a cui non ho pensato non esitate a scrivere.

Buon Anno

Andrea

domenica 23 dicembre 2007

Fiera del Libro di Torino

«Ci salverà la bellezza?»

Cussler sarà presente alla fiera

La bellezza, la dialettica tra bello e brutto, e, per estensione, tra buono e cattivo, l’idea del bello come qualcosa di utile e positivo contrapposto alle tenebre, pur così umane:è questo il tema della prossima Fiera del Libro di Torino che si terrà dall’ 8 al 12 maggio 2008 al Lingotto.
Il tema è stato presentato nella conferenza stampa che si è tenuta oggi, martedì 18 dicembre 2007, al Circolo dei Lettori di Torino, la fiera 2008, per problemi di spazio, si allargherà molto probabilmente all’Oval: il grande palasport costruito per le gare di pattinaggio di velocità in occasione dei Giochi Olimpici di Torino 2006, che potrà mettere a disposizione per le attività espositive e culturali dell’evento ulteriori 20.000 metri quadri oltre ai 46.000 dei quattro padiglioni tradizionali del Lingotto.

Il Tema dlla Fiera
Il tema della Fiera Internazionale del Libro 2008 è affidato a un interrogativo: Ci salverà la bellezza? La domanda l’ha posta per primo Fëdor Dostoevskij sotto forma d’una drastica alternativa: il mondo sarà salvato dalla bellezza o sarà dannato dalla bruttezza. Sappiamo che la capacità di elaborazione concettuale e artistica è un tratto distintivo peculiare delle società umane.Ma come ha preso consistenza il concetto di bello, come è stato via via codificato ed elaborato? Da Platone in poi, filosofi, artisti, musicisti, scrittori, architetti, urbanisti, scienziati, mistici e teologi si sono confrontati incessantemente con la misura della Bellezza, elaborando canoni che sono stati poi sottoposti a una continua discussione.Ogni civiltà e ogni epoca hanno proposto modelli spesso in aperto conflitto tra loro, e si sono trovate a interpretare il delicato rapporto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione.È oggi ancora possibile identificare un canone, e se sì, quale? Come sono cambiati i gusti, che cosa si agita nell’immaginario collettivo? Esistono ancora i generi? L’idea del bello deve corrispondere a un’utilità pratica, a un obiettivo sociale?D’altra parte, oggi siamo letteralmente circondati dal brutto. Quali strategie mettere in atto per rompere l’accerchiamento e riavviare un circolo virtuoso? In un contesto di rapide trasformazioni tecnologiche, le culture e i linguaggi sono sottoposti a una ibridazione sempre più serrata, che sta modificando in modo sostanziale la creatività e la comunicazione.L’opposizione dialettica fra il bello e il brutto, oltre ad approfondire il tema dei Confini che alla Fiera 2007 ha consentito un’ampia varietà di declinazioni, contiene dentro sé per estensione quella fra il buono e il cattivo: il decisivo rapporto che corre tra Estetica ed Etica, perché l’idea stessa di bellezza porta con sé una forte questione morale.

Paese Ospite
Sarà Israele il Paese ospite d’onore alla Fiera 2008.In occasione della ricorrenza del 60° anniversario della sua fondazione, Israele ha scelto Torino come la vetrina più adatta per far conoscere e discutere la propria identità culturale.La letteratura israeliana gode da anni di una attenzione crescente, che si è cristallizzata attorno ai nomi di tre dei suoi maggiori rappresentanti, David Grossman, Amos Oz e Abraham Yehoshua, o a scrittori che appartengono alla generazione successiva, come Etgar Keret.

Grandi Ospiti
Come al solito, non mancheranno al Lingotto i grandi personaggi e gli emergenti di spicco d’ogni Paese. Hanno già confermato la loro partecipazione Gore Vidal, per la prima volta a Torino, e un popolarissimo bestsellerista americano: Clive Cussler.
Tra gli eventi, una serie di reading delle più belle pagine della letteratura mondiale, affidati ai nostri maggiori attori, spettacoli teatrali e musicali. Tra le ricorrenze, due importanti centenari: quelli di Cesare Pavese (si parlerà in particolare della sua passione per il cinema) e di Elio Vittorini, editore, organizzatore culturale, utopista appassionato.
Seguiremo sicuramente nei prossimi mesi le notizie riguardanti la fiera...

giovedì 29 novembre 2007

Il Tributo e la Gratitudine

Partiamo dall'inizio: siamo nell'anno 1999 verso la fine, mi piaceva fare siti web con le tecniche di allora, il massimo della vita era Home Site, ma sopratutto il buon vecchio Blocco Note con i tag in HTML scritti a mano, vi ricordate?
Bene fino a quel momento avevo fatto siti non molto importanti con il marchio Tucano che in seguito è diventato il mio portafortuna, poi ho pensato di evolvermi e fare un sito monotematico e cercavo un argomento che valesse la pena.
Ovviamente lo trovai: il mio scrittore preferito Clive Cussler.
Iniziai con la prima versione di quello che poi è diventato il sito che vedete oggi, poche cose, una prima pagina di presentazione, una coi libri - e nemmeno tutti - e poco altro, ma tanto bastava per accendere la vostra attenzione.
La prima mail che ricevetti nel 2000 era di Ornella e recitava "C'è qualcuno che sa dirmi l'ordine esatto di uscita dei suoi libri?" a questo punto mi posi una domanda: non era l'ora di fare un passo in avanti e migliorare il sito?
Detto fatto, trasloco su Tripod che allora garantiva spazio sufficente e buoni servizi, grafica un po migliorata, contenuti pochi ma completi - questa era la critica che mi pesava di più , mettendo l'elenco dei libri, con relativa recensione dovevo per forza farlo completo...
...ma non potevo farlo da solo!
ed allora mandai una mail di richiesta di aiuto a tutti coloro che nel tempo mi avevano scritto per farmi i complimenti, in pieno stile Kennedy gli ordinavo di chiedersi cosa potessero fare per il sito e molti mi risposero, vi faccio qualche esempio:
Mi chiamo Giuseppe, ho 23 anni e vivo a Palermo.
Come potrai immaginare mi piacciono i libri di Cussler.
Li ho letti quasi tutti.
Dimmi cosa posso fare per te e vediamo come ti posso venire in contro.
L'ho adorato!
Cerchi un collaboratore? Eccomi! Dimmi cosa devo fare. Maurizio
Un altro mio idolo!!
Son un lettore di Cussler dai tempi di "Tesoro" a disposizione per collaborare per recensioni ecc
Perfetto non potevo chiedere di meglio!!!
Ma poi il meglio è venuto...
Ho scoperto solo ieri sera questo sito italiano di tributo a Mr. Cussler e lo giudico molto interessante. Ho letto che si cercano collaboratori: non so se ne abbiate ancora bisogno, ma io sono disponibile a fare traduzioni, scrivere recensioni, ecc... Sono in possesso di tutti i romanzi di Clive in lingua originale e ho anche la guida "Clive Cussler and Dirk Pitt revealed"
Ma questa è un'altra storia...
La gratitudine è dovuta ad una serie di eventi successivi che mi sono accaduti partendo da questo piccolo sito...
In poche parole ho cominciato a fare un sito commerciale per il padre di un mio compagno di università, da li sono entrato in una società di formazione a fare il docente e da li ho iniziato a fare il lavoro che più mi piace... un piccolo miracolo.
Ma questa è veramente un'altra storia...
Con questo post inizierò una serie di tediose (spero di no!) pagine che racconteranno in breve la storia del sito in questi primi 8 anni di vita, come si può vedere dal contatore siamo arrivati a 22.010 visitatori (anche se il dato si riferisce solo agli ultimi 4 anni) per un totale di 53.213 pagnie (anche questo si riferisce agli ultimi 2 anni proprio oggi il 25/11).


Spero che vi piaccia


Andrea

venerdì 16 novembre 2007

"La città Perduta" e altro

Sto leggendo il nuovo libro del grande Clive.

Ho ritrovato alcune delle atmosfere e delle emozioni dei grandi libri di Pitt anche se continuo a ritenere Kurt una brutta copia dell'ineguagliabile Pitt.

Mancano la complicità con Al, il fascino dell'avventuriero tanto presente in Pitt, mancano i personaggi di contorno (Palmutter, Sandeker, Yager, Gunn ecc. ecc.) che rendevano ricco il romanzo, mancano la collezione di auto mezzi storici e l'ambiente della NUMA con i suoi tecnici, i suoi comandanti delle navi e dei mazzi della NUMA .. insomma manca il tocco inimitabile, l'ironia e il talento a cui eravamo abituati dai grandi romanzi di Clive.

In questo libro, come peraltro un po' in tutti quelli più recenti sia di Kurt sia dell'Oregon ( dall'oro dei Lama e dalle cronache dell'Oregon mi aspettavo molto, molto di più) manca anche la presenza governativa, con i suoi agenti, le squadre di assalto senza dimenticare il Presiodente degli Stati Uniti e tutto l'ambiente della Casa Bianca, del Pentagono, del Congresso ecc..

La nomina dell'Ammiraglio alla carica di Vice Presidente lasciava presagire nuovi contatti sempre più stretti e intricati e invece niente.

Il sospetto, anche esaminando lo stile narrativo oltre che la fantasia, è che ormai ben poco ci sia di Clive (a parte il nome in copertina) e sempre più sia importante la presenza degli altri scrittori che si sono affiancati a Clive; insomma sono altri che scrivono magari sviluppando un'idea "cussleriana", ma senza avere lo stile e la maestria del nostro eroe.

Forse l'età o la stanchezza hanno portato Clive a voler ridurre il suo lavoro (è comprensibile e rispettabile) ma forse sarebbe stato meglio mettere la parola fine a Pitt a Giordino, alla NUMA e alle tante avventure che ci hanno affascinato, senza voler "passare la mano" ad altri sicuramente meno portati a farci sognare.

Finché usciranno libri con la firma di Clive (anche in collaborazione con altri) sarò fra i primi a comperarli e leggerli ma temo che saranno libri per i quali alla fine della lettura sarà inevitabile dire: Dove sei Pitt ?

Ci eravamo illusi che la saga e la gloria di pitt continuassero con i suoi figli ma a parte un'apparizione in un romanzo (da protagonisti) sono scomparsi e non se ne fa più cenno.

Mi sorge un dubbio: ci dobbiamo aspettare che in modo strisciante il copyright verrà passato ad altri che utilizzeranno personaggi e ambientazioni a loro piacimento, anche tradendo che come noi da anni segue con passione la NUMA e i suoi eroi ?

Spero che i fatti mi smentiranno.


Mauro