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Questo Blog è dedicato interamente a Clive Cussler, ai suoi libri, ai suoi personaggi, tra tutti Dirk Pitt.

Qui troverai tutti i libri di Cussler, le opinioni gli approfondimenti...

e sopratutto uno spazio per parlare insieme del maestro dell'avventura
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giovedì 18 aprile 2013

Cussler – Missione Eagle

Da: http://www.vomitoergorum.org

Trama del libro e quarta di copertina:

Impegnato a difendere un suo progetto innovativo a sostegno dei Paesi dell'est, il presidente degli Stati Uniti si trova improvvisamente alle prese con un disastro ecologico dalle incalcolabili conseguenze: una micidiale sostanza sta fuoriuscendo dal relitto di una nave affondata nel golfo dell'Alaska e tutti coloro che ne entrano in contatto muoiono tra atroci sofferenze. La situazione rischia di precipitare e precipita realmente quando il presidente stesso, che si trova sul Potomac, a bordo dello yacht Eagle, scompare nel nulla, insieme a tutto il suo staff, letteralmente inghiottito dalla nebbia.

Commento personale e recensione:
Sono rimasto di stucco. Avevo già letto alcuni libri di Cussler e non è che fosse il mio preferito, ma quelli con Dick ricordo che non mi dispiacevano pur con tutta la loro leggerezza. Così, dopo tanto tempo mi son deciso ad incrementare il numero di libri letti di questo autore. Adesso so che qualora dovessi riprovarci ho bisogno di una forte dose di coraggio e di fiducia. Perché vi assicuro che non è semplice leggere un libro che avrebbe le buone basi per una belle trama avventurosa e poi trovarlo sorprendentemente audace... Per che cosa? Poteva creare una storia assai più semplice, ma credibile. In questo modo scomoda un complottismo esagerato di cui davvero poteva farne a meno. Pitt piace, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti ed è un personaggio abbastanza maturo da poter portare avanti le più impensabili avventure. Ma tra impensabile ed inverosimile c'è una bella differenza. Ad esclusione di alcune parti, forzatamente infiocchettate, la lettura è fortunatamente veloce. Si passa da un capitolo all'altro con la stessa facilità con cui i russi rapiscono il Presidente USA e gli impiantano un dispositivo di controllo nel cervello. Roba da poco insomma. Voto negativo sulla fiducia (in altri migliori)

mercoledì 17 aprile 2013

Clive Cussler: L’Impero Perduto

 

Da: http://www.finzionimagazine.it

Dopo la breve ondata femminile di bestselleriste (però col botto), torniamo al genere maschile con Clive Cussler. Le sue di cifre sono meno chiare, ma pare si aggirino tra i 40 e i 120 milioni di copie vendute, almeno secondo l'insondabile Wikipedia, e sempre considerati tutti i libri scritti (una cinquantina).

L’impero perduto di Clive Cussler e Grant Blackwood  Clive Cussler: dimensione avventuraIl libro appena arrivato in Italia è L'impero perduto, seconda avventura della coppia di sposi Sam e Remi Fargo. I due cacciatori di tesori stavolta se la devono vedere con una campana di un galeone trovata al largo di Zanzibar, che li porterà prima in Madagascar poi in Indonesia. Il tutto per seguire le tracce degli Aztechi ma inseguiti da uomini violenti e senza scrupoli che rispondono solo al Presidente del Messico.

Evidentemente siamo nel regno del romanzo d'avventura, e se per Wilbur Smith avevamo tirato in ballo James Bond, qui  aleggia inevitabile la figura di Indiana Jones, ma ancora di più quella dei coniugi della Mummia e dei ragazzini dei Goonies. Dove Wilbur snida una componente machista, crudele e torbida, Clive Cussler ha invece una leggiadria di tutt'altro genere. Siamo in un romanzo d'avventura puro, non edulcorato da sfumature di sensualità o thriller o crime.

I personaggi di Cussler sono mossi da sincera curiosità, da un sentimento di stupore ingenuo nei confronti del mondo, dei suoi tesori nascosti, e delle sorprese che la natura e le antiche civiltà possono ancora regalare. Si seguono i due Fargo con il mappamondo sotto mano per vedere dove ci condurrà la loro ricerca, ed è incredibile come le pagine volino insieme ai due protagonisti da un viaggio all'altro. E come nei Goonies siamo pronti a scoprire un galeone fantasma nascosto in un angolo di mondo sperduto e guardarlo con lo stupore dei bambini.

Perché il Cussler vive della magia dell'infanzia che ancora guarda la realtà con maraviglia. Persino i due coniugi sembrano più compagni d'avventura, che di vita: anche nei momenti più adrenalinici, e ce ne sono, tutt'al più si scambiano un casto bacio sulla guancia o un tenero abbraccio, evidentemente una precisa scelta dell'autore.

Cussler si rifà perfettamente alla tradizione dei romanzi d'avventura ottocenteschi, più all'Isola del Tesoro di Stevenson che alle Ventimila Leghe sotto i mari di Verne, perché Verne ci mette un messaggio in più, un sottotesto, un po' nella scia poi presa da Michael Crichton dell'eterna battaglia tra natura e cultura. Mentre Cussler si diverte come un fanciullo nella sua caccia al tesoro in mezzo alla giungla, saltando da un ponte su una nave, nuotando sott'acqua alla ricerca del galeone o dei pirati. E in definitiva, anche noi con lui.

giovedì 14 marzo 2013

Recensione “Buona” di Cyclops

da: http://librimanonsolo.wordpress.com

Ci sono cose nella vita che una persona crede non possano mai cambiare: la propria squadra di calcio, il proprio partner, il proprio partito, il proprio piatto preferito. E invece ho sempre pensato che “Congo” di Crichton fosse il più bel libro di avventura che abbia mai letto, e un bel giorno mi accorgo che “Cyclops” di Clive Cussler è ancora più bello.

Scritto nel 1986, tutto ruota attorno alla ricerca di un antica statua azteca fatta completamente d’oro, la Dorada, e di vari personaggi, partendo appunto dalla “Cyclops”, una nave a vapore degli inizi del ventesimo secolo, affondata nel Mare dei Sargassi, mentre trasportava la statua negli Stati Uniti. Da lì le vicende della Gersey Colony, una base spaziale costruita in segreto da alcuni civili americani, al tentato omicidio dei fratelli Castro da parte dei sovietici che volevano un vero avamposto nel continente americano, distruggendo L’Avana, fino alla quasi riuscita cattura dello Shuttle a Cuba.

La storia comincia quando, nel Sud della Florida, il ricco magnate LeBaron parte alla ricerca di tesori sommersi usando un vecchio dirigibile come base per esplorare il mare, ma dopo qualche ora le comunicazioni scompaiono. Quasi una settimana dopo il dirigibile ricompare nei cieli e al suo interno si trovano tre cadaveri: all’inizio si crede siano i corpi di LeBaron ed i suoi aiutanti, ma dopo analisi approfondite si scopre che sono i resti di alcuni cosmonauti sovietici che, a bordo di una sonda spaziale mandata a fotografare la superficie lunare. Qui, mentre sorvola la base segreta di Gersey Colony, viene attaccata con un lanciamissili dalle persone che vi lavorano. Durante il viaggio di rientro verso la Terra, la sonda ha un guasto e precipita a Cuba invece che in Siberia. Qui le autorità informano Castro del recupero della sonda ed il Leader Maximo decide di usare quei cadaveri per aprire un canale diplomatico segreto con gli Stati Uniti.

In realtà la missione di LeBaron era davvero quella di recuperare la Dorada, ma per farlo doveva riappacificare gli Usa e Cuba, ma era stato arrestato dalle forze sovietiche nell’isola caraibica, e detenuto in una base segreta.

Jessie LeBaron, seconda moglie del magnate scomparso, chiede aiuto a Dirk Pitt, eroe di molti libri di Clive Cussler, di aiutarla a trovare il relitto della Cyclops, mentre in realtà ha avuto il compito da parte del Presidente di contattare di persona Castro e iniziare le trattative di distensione.

Nel frattempo, il Presidente viene avvicinato e per così dire sequestrato per qualche ora da un individuo mentre si trova su un campo da golf, il quale lo informa dell’esistenza della Gersey Colony e che entro un paio di settimane i tecnici e gli scienziati di stanza sulla Luna sarebbero tornati sulla Terra. Non credendolo, il Presidente viene liberato pacificamente dal suo sequestratore, che sparisce; il giorno successivo chiama un ex agente della Cia e gli ordina di scoprire qual è la verità dietro alla Gersey Colony ed arrestare chiunque vi sia dietro.
L’agente scopre che la Gersey Colony è una associazione di ricchi, scienziati e militari che, desiderosi di battere i russi nella corsa allo spazio e sapendo che la burocrazia non sarebbe stata d’aiuto, hanno creato un consorzio segreto che ha installato una colonia lunare. Informato, il Presidente decide di graziare tutti i responsabili e di accoglierli con tutto l’onore.

Nel frattempo, il dirigibile usato da Dirk Pitt, Jessie LeBaron ed alcuni suoi colleghi viene abbattuto dalle forze navali cubane, e per salvarsi raggiungono un’isoletta, la stessa dove si trova LeBaron e vengono catturati e torturati. Dirk Pitt riesce a sfuggire, e quando torna con le forze speciali a recuperare i suoi amici, vengono scoperti dei documenti che parlano di un attacco sovietico contro L’Avana per eliminare Castro e prendere il pieno possesso dell’isola.

Ho letto diversi libri di Cussler, ma devo dire non mi hanno mai deluso. Inoltre l’autore (che tra l’altro compare anche in un paio di romanzi), è davvero al comando della Numa, la società di recupero di tesori sottomarini in cui lavora il protagonista, quindi è informato su molti particolari riguardanti le attività subacquee ed i vari relitti che potrebbero contenere veri oggetti di valore economico o artistico.

In più, la tecnica di scrittura di Cussler è molto raffinata, con un grand’uso di termini tecnici, ma non per questo lenta. Anzi, le pagine volano via in un istante, e le seicento e più pagine si susseguono velocemente, e più si prosegue, più si è incuriositi di scoprire quello che accadrà.

Il romanzo, pubblicato nel 1987, è ambientato negli ultimi due mesi del 1989, comincia il giorno dopo la caduta del Muro di Berlino.

mercoledì 13 marzo 2013

Recuperate il Titanic di Clive Cussler

da: http://www.contattonews.it

Le vicende prendono il via il 14 aprile 1912 a bordo del Titanic, dove sul ponte A un passeggero in preda ad un evidente stato di ansia e profondamente sconvolto minaccia un inserviente della nave con un  pistola affinchè lo accompagni nella stiva per consentirgli di recuperare un carico di particolare importanza, ma grazie all’urto della poderosa nave contro un iceberg quell’uomo non raggiungerà mai il suo scopo. Questo vecchio romanzo di Clive Cussler, risale infatti la sua prima pubblicazione al 1976, èdito da Lonanesi in occasione del centenario del disastro del Titanic, non si discosta dal clichè tipico dell’autore americano dove avventura e suspense la fanno da padroni.

Più di sessant’anni dopo, in un mondo ancora preda della guerra fredda gli USA stanno mettendo a punto uno studio segretissimo e di vitale importanza chiamato  Progetto Siciliano, che consiste in un progetto di difesa antimissile grazie al quale gli Stati Uniti sarebbero in grado di disinnescare definitivamente la minaccia sovietica.

Tuttavia manca un elemento essenziale: c’è bisogno di un certo quantitativo di bizanio, un rarissimo minerale ormai praticamente inesistente in natura, e che pare sia stivato in una quantità sufficiente a bordo del Titanic. Ma il transatlantico giace ormai da decenni in fondo all’oceano a profondità proibitive, recuperarlo quindi appare un impresa disperata, ma non per Dirk Pitt e la sua squadra che danno così il via ad una palpitante avventura e ad una corsa contro il tempo in cui dovranno guardarsi non solo dagli insormontabili ostacoli posti dalla natura, ma anche dai continui tentativi di impedire l’impresa attuati dai servizi segreti sovietici.

martedì 12 marzo 2013

L’ oro di Sparta di Clive Cussler e Grant Blackwood

Da http://marcoratto.co.uk

Questa la trama:

L'oro di SpartaMigliaia di anni fa, nella guerra tra due superpotenze del mondo antico, è andato perduto tra le ombre della storia un tesoro di inestimabile valore… Nel 1800, durante la traversata delle Alpi, Napoleone Bonaparte si imbatte in una scoperta sorprendente ed escogita un modo molto originale per tenerne traccia: una mappa disegnata sulle etichette di 12 bottiglie di prezioso vino. Ma alla sua morte, le bottiglie scompaiono e con loro ogni traccia del tesoro… Sam e Remi Fargo vanno a caccia di tesori del passato per vivere, e più di una volta per questo hanno rischiato di morire. Durante un’esplorazione nella Grande Palude di Pocomoke, nel Delaware, i due scoprono un U-boot tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. All’interno, tra le altre cose, una bottiglia di vino della famosa “Cantina perduta” di Napoleone. Ma dove sono le altre? E soprattutto chi è l’uomo sulle loro tracce, che sembra disposto a tutto per mettere le mani sul tesoro?

Giudizio: Passabile, abbastanza scorrevole ma a volte un po’ noiso e scontato

lunedì 11 marzo 2013

Il cacciatore, di Clive Cussler

Il cacciatore è l’ultima sorprendente invenzione del prolifico Clive Cussler, appena uscito per Longanesi. Si tratta della prima storia di una nuova serie avventurosa che ha per protagonista Isaac Bell, un trentenne discendente da una ricchissima famiglia di banchieri che tuttavia preferisce l’indagine e l’avventura alla noia e alle scartoffie.

Siamo all’inizio del Novecento nell’ovest degli Stati Uniti. L’atmosfera risente ancora di ciò che di straordinario è accaduto nel secolo precedente, siamo quindi inondati da un grande fermento e un certo ottimismo prodotto dal progresso tecnologico che fa da padrone.

Sebbene per strada si vedano ancora vecchi tram trainati dai cavalli, iniziano a spuntare all’orizzonte quelli di ultima generazione che invece vanno a corrente. Agli incroci e agli stop fanno capolino le prime automobili Ford, ma anche alcune potenti Mercedes. E anche una nuova marca di un ciclomotore che si chiama: Harley-Davidson.

Quelle stesse strade, però, sono battute da una nuova specie di rapinatore: un pericoloso assassino – oltre che eccellente rapinatore – che gli ultimi studi effettuati dagli psicologi definiscono sociopatico.

da: http://www.booksblog.it

domenica 10 marzo 2013

Recensione Cattiva di Cyclops

da: http://mekinkade.wordpress.com

Cyclops di Clive Cussler
La mia valutazione: 1 su 5 stelle

Cyclops (Dirk Pitt, #8)Ho preso questo libro ad un’asta di beneficenza per un dollaro.

Dopo l’ultimo libro, ho pensato di aver bisogno di qualcosa di facile e divertente e rilassante. Voglio dire, Dirk Pitt è Indiana Jones + acqua + James Bond!

Ho avuto diversi libri Dirk Pitt come compagni di strada nei miei viaggi, perché, mentre la fine è prevedibile, è nella narrazione divertente.

Cosa non va?…

continua a leggere…

sabato 9 marzo 2013

Cussler, un altro tesoro sotto il mare

fonte: Lettera43

Titolo: L’Impero Perduto

Una vacanza in Tanzania, un luogo bellissimo in cui esercitare la propria passione. Sam e Remi Fargo stanno facendo diving quando scoprono il relitto di una nave appartenuta alla flotta Confederata.

Ma quella grande imbarcazione affondata nasconde un segreto potenzialmente distruttivo per il partito ultranazionalista messicano Mexica Tenochca.

I Fargo saranno dunque costretti a fuggire dal pericolo per conservare la loro scoperta e la pelle.

A dare la voce a un'altra avventura negli abissi marini è Clive Cussler, narratore di successo, sì, ma anche esperto nel recupero dei relitti di navi affondate.

Un viaggio che trasporta il lettore attraverso continenti e paesaggi bellissimi. Un altro successo annunciato di un grande del genere.

domenica 28 ottobre 2012

Recensione "Il Cacciatore" di Clive Cussler

 

Da: http://www.diariodipensieripersi.com

thechase3Cari lettori,

oggi vi presento Il cacciatore e un nuovo protagonista plasmato dalla penna di Clive Cussler, autore di best-seller internazionali che con la coppia Dirk Pitt e Al Giordino ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Data di pubblicazione: 6 settembre 2012

Trama: Nell'America di inizio secolo, Isaac Bell, trentacinquenne di bell'aspetto, dai modi gentili ma decisi, ultimo rampollo di una ricchissima famiglia di banchieri, ha scelto la strana carriera dell'investigatore/cacciatore di taglie. E nel suo mestiere è il più bravo. Solo lui dunque può catturare il terribile "Macellaio", un bandito spietato che rapina le banche senza lasciare traccia, né testimoni, visto che uccide chiunque incroci la sua strada... Unico indizio: il mezzo usato dal Macellaio per spostarsi sulle strade americane, il treno. Mentre una donna misteriosa cerca di fermarlo, Bell inizia a farsi un'idea di chi si nasconda dietro i mille travestimenti del Macellaio...

RECENSIONE

Con un cenno del capo Bell voltò le spalle a Buckman e si diresse verso il bar. Si fermò a leggere una targa che elencava le regole per i clienti dell'albergo.

Non sparate al pianista, sta facendo del suo meglio

Niente cavalli oltre il pianterreno

Vietato stare più di 5 in un letto

Funerali a carico della casa

Letti 50 centesimi, con lenzuola 75

Clive Cussler ed io siamo amici di lunga data, l’ho conosciuto quando avevo più o meno 15 anni leggendo Iceberg e per molto tempo sono stata una devota ammiratrice della coppia Pitt/Giordino e delle loro fantasmagoriche avventure al limite dell’impossibile. Azione, Avventura, Misteri del passato si fondevano tra le pagine creando delle storie articolate e gradevoli in cui era un vero piacere perdersi. Nel corso degli anni ne abbiamo passate di avventure insieme poi la battuta d’arresto: l’inserimento di nuovi personaggi, chi ha letto Walahalla e il libro successivo Odissea sa di cosa sto parlando, non è riuscito a convincermi fino in fondo. Stessa cosa è accaduta con la scelta di creare nuove coppie di avventurieri portate avanti nei libri successivi da altri collaboratori di Cussler. Mi riferisco alla serie Numa files dedicata ai Kurt Austin scritta con Paul Kemprecos, e alla serie Oregon files dedicata al capitano Juan Cabrillo e all’equipaggio della Oregon scritta con Craig Dirgo. Insomma per diversi anni mi sono dedicata ad altre letture non sentendo più il desiderio di rinnovare l’amicizia con i personaggi creati dalla prolifica penna di Cussler.

A settembre di quest’anno è uscito Il cacciatore, un nuovo personaggio, un nuovo lavoro e un nuovo periodo storico. Clive Cussler mi ha lanciato la sfida: sarà riuscito a reinventarsi e a creare un personaggio intrigante al punto di riconquistarmi o ormai l’età, altre letture, avevano irrimediabilmente rovinato il rapporto con Cussler? Ebbene devo rispondere no; Ormai le nostre strade si sono allontanate. Non è colpa di Cussler ma probabilmente sono cresciuta sono cambiata e questo libro non ha saputo conquistarmi. Devo però ammettere che Clive Cussler ce l’ha messa tutta per tentare di convincermi. Sebbene la trama non si presenti articolata come altre sue opere riesce grazie ad un paio di scelte narrative molto azzeccate a tenerti comunque sul chi vive fino al termine della lettura quando ogni singolo pezzo della storia si incastra al posto giusto.
Il suo stile semplice, pulito, diretto e spesso fin troppo “terra a terra” non è cambiato di una virgola nel corso degli anni e punta sempre sull’immediatezza delle sensazioni, facendo vivere le avventure dei protagonisti in “presa diretta”. Isaac Bell è un personaggio quadrato, diretto e dal fascino deciso alla Robert Redford che non sta mai male.

L’elemento di forza di questo romanzo è di certo il periodo storico nel quale si sviluppa gran parte della trama. Un periodo che ahimè forse è un po’ troppo lontano e sconosciuto per il lettore non americano e che nel quale a volte è difficile muoversi. Siamo, infatti, nell’America del 1906. Un periodo di profonda transizione per l’America: il vecchio west delle piccole cittadine minerarie e le grandi citta in pieno fermento economico e di progressi tecnologici. Il lettore si ritrova a far convivere nelle stesse pagine eventi, situazioni e anche oggetti che sembrano provenire da periodi storici ben più distanti.
Durante la lettura ho avuto spesso la sensazione che Clive Cussler smaniasse di raccontare più il periodo storico che le avventure del suo protagonista, creato ad hoc per potergli permettere di muoversi più agevolmente su e giù per l’America. Ciò che manca più di tutto in questo libro non è l’adrenalina, il fascino del passato, ma l’ironia e l’istrionica verve che contraddistinguevano i personaggi di Pitt e Giordino che mi hanno sempre fatto apprezzare le loro avventure.

Un libro che posso consigliare a chi continua ad amare le storie scritte da Clive Cussler e i suoi co-autori, che di certo troveranno delle atmosfere ricche di fascino, oltre alle sue inimitabili automobili. Per chi volesse cimentarsi con questo autore, probabilmente consiglierei comunque libri come Sahara o Dragon, che raccontano le avventure di Pitt e Giordino e che rappresentano forse alcune delle sue opere migliori. Se le avventure di Isaac Bell vi sono piaciute, non temete, dopo questa, scritta nel 2007, Clive Cussler in collaborazione con Justin Scott ne ha scritte altre quattro. Prolifico come sempre il nostro Cussler.

Novità Cussler – Oceani in Fiamme ultimo libro della serie dell’equipaggio della Oregon

 

oceaniinfiammeOttavo libro della serie Oregon Files segue Corsair ed ha, come di consueto, come coautore Du Bruil. Il Titolo originale del libro era “The Silent Sea”, del quale abbiamo parlato qualche anno fa, mi sembra…

Trama

Doveva essere un semplice lancio di un satellite Nasa su un’orbita polare, ma qualcosa è andato storto e il satellite si è schiantato in una zona forestale nel cuore dell’Argentina.

Ad aggravare l’incidente, c’è il fatto che il razzo fosse alimentato da un piccolo quantitativo di plutonio, racchiuso in un contenitore indistruttibile che va assolutamente recuperato, soprattutto perché riveste un grosso interesse per la spietata dittatura militare che si è imposta da un paio d’anni in Argentina. Bisogna assolutamente evitare che cada nelle mani sbagliate. C’è un solo uomo che può incaricarsi di questa missione segreta, ed è Juan Cabrillo, il comandante della Oregon, con la sua squadra di uomini iperaddestrati e pronti a tutto.

Mentre setacciano l’area, Cabrillo e i suoi si imbattono in una bizzarra scoperta: i resti di un dirigibile risalente alla seconda guerra mondiale. All’interno, un corpo ormai mummificato e dei fogli, forse una mappa. È l’inizio di un’avventura che si ricollegherà alla drammatica storia di cinque fratelli che all’inizio degli anni Quaranta cercavano un tesoro e che trovarono la morte… Perché c’è un segreto che non deve venire alla luce, un segreto che potrebbe cambiare drammaticamente l’assetto del mondo.

giovedì 18 ottobre 2012

Il Cacciatore di Cussler

Altri approfondimenti sull’ultimo libro di Clive Cussler, il primo della nuova serie dedicata ad Isaac Bell, investigatore di inizio ‘900; “Il Cacciatore” è il titolo del libro, qui abbiamo recensione, quarta di copertina ed un brano del libro.

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Quarta di Copertina

America dell’Ovest, primi anni del Novecento. I giornali l’hanno soprannominato «Il Macellaio» non a caso: appare dal nulla come un fantasma, rapina le banche il giorno di paga dei minatori e scompare senza lasciarsi dietro né tracce né testimoni. Solo una scia di morti.
La Van Dorn Detective Agency ha deciso di affidare il caso al suo uomo migliore, Isaac Bell, un detective freddo e determinato come l’assassino che deve catturare. Solo Bell può risolvere il caso. Lui, ultimo discendente di una dinastia di banchieri che all’attività di famiglia ha preferito la vita pericolosa ed eccitante del cacciatore di banditi, lui che in un batter d’occhio può estrarre la derringer dal suo cappello e fare fuoco.
Basandosi solo sul proprio straordinario intuito, Bell inizia le indagini, alla ricerca di una minima traccia, di un piccolo errore del criminale che possa condurre alla sua identificazione. E il bandolo dell’intricata matassa sembra proprio essere un’avventuriera bellissima e senza scrupoli, che si fa chiamare Rose Manteca, una donna che ha già irretito uno degli investigatori della Van Dorn e che sembra molto interessata a sedurre Bell. Forse Rose potrebbe condurli al Macellaio...

Recensione

Da: http://www.thrillermagazine.it

Sono decenni che lo scrittore Clive Cussler delizia noi lettori con romanzi pieni di suspense, azione, avventura, audacia e molto altro. Ora continua a farlo con un thriller dal titolo Il cacciatore (The Chase, 2007) ma sposta la sua attenzione ai primi del Novecento e il nuovo eroe, Isaac Bell si muoverà per tutti gli stati occidentali d’america all’inseguimento di un criminale che rapina banche e uccide a sangue freddo.

Nel primo capitolo del volume la scena si svolge nell’aprile del 1950, quando dal lago Flathead, nel Montana, viene tirata fuori dalle sue acque profonde la carcassa arrugginita di una locomotiva a vapore.
Nel suo interno ci sono i resti di tre uomini morti ben 44 anni prima, ma le persone che dirigono l’operazione non sono interessate alla locomotiva o ai raccapricianti resti. Il loro interesse è rivolto altrove.

Subito dopo avviene un salto temporale e il lettore si trova proiettato nel 1906. Siamo negli stati occidentali degli Stati Uniti e qui, da vari anni agisce un criminale che da solo rapisce banche e uccide chiunque si oppone o lo intralcia nelle sue azioni. E’ stato soprannominato il Macellaio.

Il governo degli Stati Uniti affida alla celebre Van Dorn Detective Agency l’incarico di catturare questo feroce bandito e l’agenzia sguinzaglia il suo uomo migliore: Isaac Bell.

Sarà una lunga caccia dall’Arizona al Colorado e per le strade di San Fancisco, proprio durante il terremoto.

Molte volte riuscirà ad arrivare a un passo dal prendere il criminale, ma questo provocherà la rebbia del “macellaio” che da preda si trasformerà in cacciatore e Bell dovrà usare tutte le sue capacità non solo per prevalere, ma per sopravvivere.

Negli ultimi capitoli si torna nel 1950 e il lettore avrà la spiegazione del perchè quella locomotiva viene riportata alla luce.

Un brano dal libro

"Molto soddisfatto, sorseggiando il vino da un bicchiere di cristallo, osservò la valigia di cuoio. Cos’era, la sua quindicesima o sedicesima rapina? I trentotto uomini e donne e i due bambini che aveva ucciso non gli passarono neppure per la mente. Calcolò che il bottino si aggirasse tra i 325.000 e i 330.000 dollari. Nessun rapinatore sarebbe stato in grado di avanzare una stima neppure approssimativa del denaro contenuto nella valigia.

Ma per lui era facile. Lui era un banchiere.

Lo sceriffo, i suoi vice e i volontari della squadra di ricerca non avrebbero mai trovato il rapinatore. Era come se fosse svanito nel nulla. Nessuno, mai, pensò di collegarlo all’uomo elegante che era stato visto attraversare la città in sella a una motocicletta.

L’orrendo crimine sarebbe diventato uno dei misteri più oscuri di Bisbee."

martedì 16 ottobre 2012

Altri commenti su Il Cacciatore

Ecco altri commenti sull’ultimo libro di Clive Cussler, uscito a Settembre 2012, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa.
Un’avventura nel vecchio west è proprio quello che ci voleva dopo aver letto delle varie avventure di Pitt e Austin in ogni angolo del mondo (ed anche oltre…)

da: http://www.booksblog.it

thechase3Il cacciatore è l’ultima sorprendente invenzione del prolifico Clive Cussler, appena uscito per Longanesi. Si tratta della prima storia di una nuova serie avventurosa che ha per protagonista Isaac Bell, un trentenne discendente da una ricchissima famiglia di banchieri che tuttavia preferisce l’indagine e l’avventura alla noia e alle scartoffie.

Siamo all’inizio del Novecento nell’ovest degli Stati Uniti. L’atmosfera risente ancora di ciò che di straordinario è accaduto nel secolo precedente, siamo quindi inondati da un grande fermento e un certo ottimismo prodotto dal progresso tecnologico che fa da padrone.

Sebbene per strada si vedano ancora vecchi tram trainati dai cavalli, iniziano a spuntare all’orizzonte quelli di ultima generazione che invece vanno a corrente. Agli incroci e agli stop fanno capolino le prime automobili Ford, ma anche alcune potenti Mercedes. E anche una nuova marca di un ciclomotore che si chiama: Harley-Davidson.

Quelle stesse strade, però, sono battute da una nuova specie di rapinatore: un pericoloso assassino – oltre che eccellente rapinatore – che gli ultimi studi effettuati dagli psicologi definiscono sociopatico.

Sembra che non si faccia alcuno scrupolo a sparare a chiunque si trovi all’interno delle banche che rapina, anche se non ce n’è alcun bisogno, anche se tutto sta andando per il verso giusto, anche se le vittime sono donne o, peggio, bambini.

Isaac Bell viene ingaggiato dalla più famosa e potente agenzia investigativa del paese, la Van Dorn Detective Agency, proprio per fermare, sì, le rapine, ma soprattutto per fermare una buona volta questa scia di sangue.

Per quanto però Isaac Bell sia bravo – anzi, di gran lunga il più bravo nel suo mestiere e questo fa di lui il miglior cacciatore sulla piazza – deve ammettere che di fronte non ha il solito delinquente, ma uno spietato e freddo calcolatore che non lascia nulla al caso. Ogni dettaglio viene pianificato con ossessiva precisione. Ma, si sa, per quanto ci si possa sforzare, la perfezione non è di questo mondo e prima o poi anche un sociopatico cade nelle sue debolezze, e finisce per tralasciare quel dettaglio che sarà la sua rovina.

venerdì 12 ottobre 2012

Il Cacciatore (2012)–Ultimo libro di Clive Cussler

cussler - il cacciatore

Arriva nella librerie una nuova serie del Maestro dell’Avventura, il libro si intitola “Il Cacciatore”, di questo libro avevamo già “parlato nel lontano Luglio 2011, The Chase”.

Da: http://www.articolotre.com

thechase3Clive Cussler è uno degli scrittori d'avventura più amati, come dimostrano i risultati di vendita dei suoi libri e l'apprezzamento che puntualmente la critica di mezzo mondo gli riserva. Con l'ultima sua uscita pubblicata da Longanesi, “Il cacciatore”, ha inizio una nuova serie di romanzi incentrati sulla figura del detective e cacciatore di taglie Isaac Bell.

Dopo averci accompagnato in ogni angolo del mondo emerso e non, ora è il turno di un viaggio nel passato che ci porterà agli inizi del 1900. Il protagonista, un giovane trentacinquenne di bell'aspetto, deciso ma educato, rampollo di una famiglia ricca, è il miglior investigatore sul mercato. Proprio per questo spetta a lui scoprire e catturare il noto criminale noto come “macellaio”. Il compito non sarà certo facile: d'altra parte di questi non si sa quasi nulla, vista l'assenza di tracce e testimoni, tutti uccisi dal malvivente che si lascia alle spalle una scia di sangue senza eguali. L'unica cosa risaputa è che per gli spostamenti usa un treno.

Lo stile di Cussler è sicuramente ricco di fascino, come in tutti i suoi romanzi. Le pagine si divorano una dietro l'altra, in una trama curata fin nei particolari. Lo stile scorrevole rende la lettura un piacevole intrattenimento di quelli a cui lo scrittore americano ci ha ben abituato.

Una volta finito di leggere l'intero volume, non si potrà far altro che aspettare quello dopo e quello dopo ancora. Attualmente sul mercato americano sono già disponibili cinque libri: The Chase (2007), The wrecker (2009), The spy (2010), The race (2011) e The thief (2012) e uno è previsto per marzo del 2013 (The striker).

Trama in Breve

America dell'Ovest, primi anni del Novecento. I giornali l'hanno soprannominato "Il Macellaio" non a caso: appare dal nulla come un fantasma, rapina le banche il giorno di paga dei minatori e scompare senza lasciarsi dietro né tracce né testimoni. Solo una scia di morti. Il suo teatro d'azione sono gli stati dell'America dell'Ovest, dalla California al Texas, dall'Arizona al Montana. La Van Dorn Detective Agency ha deciso di affidare il caso al suo uomo migliore, Isaac Bell, un detective freddo e determinato come l'assassino che deve catturare. Solo Bell può risolvere il caso. Lui, ultimo discendente di una dinastia di banchieri che all'attività di famiglia ha preferito la vita pericolosa ed eccitante del cacciatore di banditi, lui che in un batter d'occhio può estrarre la derringer dal suo cappello e fare fuoco. Basandosi solo sul proprio straordinario intuito, Bell inizia le indagini, alla ricerca di una minima traccia, di un piccolo errore del criminale che possa condurre alla sua identificazione. E il bandolo dell'intricata matassa sembra proprio essere un'avventuriera bellissima e senza scrupoli, che si fa chiamare Rose Manteca, una donna che ha già irretito uno degli investigatori della Vàn Dorn e che sembra molto interessata a sedurre Bell. Forse Rose potrebbe condurli al Macellaio...

lunedì 30 gennaio 2012

Clive Cussler - La Città Perduta


Trama

Kurt Austin è la nuova punta di diamante della Naval Underwater Marine Agency oggi diretta dal mitico Dirk Pitt.
E insieme al fido Joe Zavala deve affrontare una serie di misteri apparentemente slegati tra loro ma che, se non risolti in tempo, potranno causare una catastrofe planetaria.
Quale rapporto c'è tra il corpo di un aviatore d'inizio Novecento trovato congelato in un ghiacciaio e un elmo del XVI secolo?
Chi o cosa sono le creature mostruose che massacrano i partecipanti a un 'reality show' nelle isole Orcadi?
Mentre a Kurt si avvicina una affascinante e temeraria fanciulla che potrebbe nascondere segreti pericolosi, la scoperta di una gigantesca cavità sul fondo dell'oceano, denominata la Città Perduta, sconvolge il mondo scientifico.
Ma non basta.
La diffusione di un'alga mutante particolarmente aggressiva e venefica diffonde terrore e imprevedibili sconvolgimenti nell'ecosistema marino.
Tuttavia non si tratta solo di strani fenomeni naturali: Kurt e Joe scoprono infatti che c'è una grande multinazionale decisa a sfruttare la situazione per ottenere il controllo dei mari e, forse, anche della vita sulla Terra.
Se a questo aggiungiamo una lotta contro il tempo con feroci esseri partoriti dall'incubo, il miraggio di una fonte della vita eterna, una camera di torture, rapimenti, doppi giochi e tantissima azione... ecco un romanzo che i lettori hanno definito un "Cussler vecchia maniera", tutto emozione come un grande film d'avventura.

Opinioni

Bah, è l' ennesimo libro "ombra" di Cussler.
Nemmeno lontanamente paragonabile ai primi indimenticabili libri.
Ormai non si sa più chi è il protagonista.
Ha rimescolato talmente le carte che anche lui si è perso.
Lascate stare - e lo dico con dispiacere.
Leggete i primi romanzi di Cussler, quello sì che era scrivere.

Continuate a leggere che fa bene alla mente e alla memoria navigando con lui nei suoi viaggi sempre misteriosi.

Delusione. Da estimatore di Clive Cussler trovo questo libro esagerato perchè se e' vero che i libri di azione o avventura sono spesso inverosimili, la trama di questo mi sembra non stare tanto insieme.

Fonte opinioni: QLibri

venerdì 27 gennaio 2012

Clive Cussler - La Pietra Sacra


Trama
Un meteorite dal potere straordinario, il terrorismo internazionale sulle sue tracce: solo Juan Cabrillo può risolvere la situazione.
Il nuovo libro di Clive Cussler è pieno zeppo di avventura, intrighi, misteri incredibili e azione. Cinquantamila anni fa un meteorite radioattivo aveva colpito la Terra.
Ritrovato intorno all'anno Mille da Erik il Rosso e i suoi vichinghi, era stato sepolto in una caverna. Ora, due fazioni rivali vogliono impossessarsi del meteorite per costruire una bomba di enorme potenza, capace di spazzar via un'intera metropoli.
Un gruppo di terroristi islamici dell'Ucraina e quello guidato da un folle miliardario che vuole spazzar via l’Islam si fronteggiano senza esclusione di colpi.
Solo l'organizzazione del geniale Juan Cabrillo con le sue meraviglie tecnologiche che solcano i mari, dotate di armamenti sofisticatissimi, può salvare l’Occidente e il resto del mondo dall’Occidente.
Ma il meteorite non è l’unica pietra al centro dell’intrigo: alla Mecca è scomparsa la pietra più sacra, la Pietra Nera della Kaaba, e gli uomini di Cabrillo rischiano la decapitazione se questa non verrà ricollocata al suo posto.

Opinioni
Ho letto tutti i romanzi di Cussler, anche i saggi noiosissimi che riguardano la sua passione per i recuperi in mare aperto.
Sinceramente, penso che non ne abbia più voglia di scrivere, viene da pensare che sia diventato ormai un obbligo "finanziario".
Non riesce più a ricreare suspence o pescare idee brillanti degne di nota.
Forse sotto un ombrellone d' Estate, in dormiveglia tra un bagno e l'altro si può digerire.
Risparmiate i soldi.

giovedì 26 gennaio 2012

Clive Cussler - I Predatori


La trama de "I predatori", romanzo di Clive Cussler e Jack Du Brul edito da Longanesi.
Questa volta per Juan Cabrillo e la sua Oregon l’incarico arriva da Oriente, e più precisamente da un consorzio di armatori giapponesi, preoccupati da un’ondata di pirateria che sta dilagando nel mar del Giappone.
A essere presi di mira non sono, come accade di solito, piccole navi e yacht turistici, ma enormi mercantili, che «spariscono» letteralmente insieme al carico e all’equipaggio.
Pirati che hanno unito le forze?
Una nuova centrale di terrorismo internazionale che ha trovato un modo di finanziarsi?
Basta solo l’ipotesi di questo collegamento per spingere Cabrillo, che vive sul mare e per il mare, ad accettare la missione e a cominciare le indagini.
Ma quando insieme al suo equipaggio di uomini e donne superaddestrati e pronti a tutto si confronta direttamente con il nemico, scopre che la posta in gioco è molto, molto più alta e che a muovere le fila di tutto sono figure davvero insospettabili...

Opinioni
Bellissimo libro che ti coinvolge già dal primo capitolo.
Mi piacciono molto i libri di Clive Cussler perchè riescono ad accostare in modo equilibrato un ritmo molto alto di alcuni momenti a lunghe descrizioni ma senza mai annoiarti.

mercoledì 25 gennaio 2012

Clive Cussler - Morsa di Ghiaccio


La trama di Morsa di Ghiaccio la conoscete, mi sono divertito, però trovando una mia recensione sul sito QLibri di un paio di anni fa!!! Che ne dite?

Oceano Artico, 1848
.
La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror.
La spedizione guidata da sir John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l’equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà.

Oceano Artico, 2011.
Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per conto della NUMA, quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro.
E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uniti e Canada.
Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sull’orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica.
Chiamati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l’avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.

Archeo - Mia opinione su QLibri del 5-4-2010

Sono sempre stato un grande fan di Clive Cussler e dei suoi romanzi con Dirk Pitt, anche se da quando ha iniziato la collaborazione con i vari coautori, sia nella serie principale che nelle altre nuove, avevo notato una perdita di interesse quasi che le idee fossero finite e con loro le ambientazioni fossero ingrigite, i personaggi si fossero appiattiti…
Da qualche romanzo a questa parte le cose mi sembrano però migliorate, in quest’ultimo per esempio la trama è appassionante come ai vecchi tempi, i dialoghi sono scritti molto bene, le descrizioni dei paesaggi sono più accurate (ho avuto freddo tutto il tempo e sulla metro stracolma non è facile) e le narrazioni delle azioni non sono da meno.
cussler.blogspot.com

martedì 24 gennaio 2012

Appunti su Atlantide di Clive Cussler

atlantideAtlantide di Clive Cussler è un buon romanzo.
L'inizio palesemente - e volutamente - banale di questa recensione rende comunque in pieno l'idea di pienezza e rotondità, di completezza insomma, che si avverte nella lettura di questo mirabile libro.

Non conoscevo l'autore, direttamente, ne avevo solo sentito parlare, tuttavia quel titolo e la copertina stessa mi hanno convinto ad intraprendere la lettura, scorrevole ma impegnativa, di quelle 500 ed oltre pagine.

Sarà una mia fissazione, ma raramente resisto quando in un titolo appare la parolina magica "Atlantide" era già successo con Avoledo (ed era andata bene), e si é ripetuto adesso con Cussler.

La storia narrata, e costruita da Cussler, è accattivante anche perché offre diversi momenti narrativi anche molto lontani nel tempo che poi, pagina dopo pagina, vanno a ricongiungersi l'un l'altro.

Per chi si accinge alla lettura, è sufficiente sapere che (per non rovinare l'impagabile sapore della scoperta della storia riga dopo riga):
1. Nel XIX secolo alcuni passeggeri di una nave in Antartide scoprono un relitto di una nave inglese (un Indiaman Inglese) del secolo precedente imprigionata nei ghiacci, al cui interno vi ero innumerevoli tesori ed un sinistro Teschio di ossidiana nera.
2. Ai giorni nostri, un esploratore di miniere, nell'ambito delle sue esplorazione, si imbatte per caso in una camera con le pareti ricoperte di strane scritte al centro della quale sorge un piedistallo con sopra un altro Teschio di ossidiana.
3. Sempre ai giorni nostri una nave oceanografica in missione nell'Antartide viene presa di mira dal fuoco insistente e fatale di un sottomarino tedesco dato per scomparso almeno 50 anni prima.
Sono questi tre i momenti narrativi da cui trae spunto ed origine la storia.
Ad allacciare e ricongiungere questi momenti, dando alla intera storia il giusto significato, ci penserà Dirk Pitt, personaggio simpatico e dinamico creato dall'abile penna di Clive Cussler, il quale insieme all'immancabile - a quanto sembra - amico Giordino (il piccolo italiano) dipanerà una matassa ingarbugliata e pericolosa, resa ancora più intricata dalle trame poco chiare ed ostili dell’oscura famiglia Wolf.

Non è il caso di svelare altri elementi della trama, è più opportuno soffermarsi sullo stile narrativo di Cussler.

E' uno stile facile, nel senso migliore del termine, mai domo. Impetuoso e tuttavia scorrevole, agile ma forbito, rapido eppure esauriente. Tutto ciò tradisce, ovviamente, una certa professionalità ed una certa padronanza dell'arte dello scrivere.

Al giorno d'oggi infatti, la pressione mediatica e la molteplicità dei gusti individuali sono terreno fertile per alcune case editrici che non badano molto a ciò che distribuiscono (riguardo ovviamente alla narrativa d’importazione, essendo le stesse case editrici ipercritiche e oltremodo selettive, nei confronti delle produzioni nostrane), mettendo molto spesso sul mercato prodotti editoriali di dubbio valore, se non letterario, quantomeno d'intrattenimento.

Non è il caso di Cussler, e non per i numerosi romanzi già scritti; non lo è per lo stile capace di rinnovarsi e riannodarsi in nuove forme e sensazioni ad ogni riga, pagina, capitolo. Cussler conosce ciò che scrive non solo dal punto di vista narrativo ma soprattutto dal punto di vista scientifico. Le narrazioni degli eventi siderali - si veda ad esempio proprio l'inizio del romanzo in cui è narrata con dovizia di particolari e proprietà di nozioni la nascita ed il lento ma inesorabile viaggio di una cometa - sono coinvolgenti e ben fatte.

Si noti che il rischio in cui Cussler poteva incorrere era duplice, da un lato rischiava di inzuppare il testo con termini troppo tecnici che comunque avrebbero reso giustizia a ciò che andava narrando, ma al contempo avrebbero di certo annoiato gran parte dei lettori; dall'altro lato rischiava di rendere la narrazione troppo semplice incappando in deleterio effetto tavoletta, che avrebbe annoiato e disgustato - con ogni probabilità - qualunque lettore. Cussler riesce a stare in mezzo senza bilichi o eccessivi compromessi, sta in mezzo largheggiando in descrizioni accontentando nella narrazione sia i palati più esigenti sia quelli meno avvezzi a distinguere un "sapore narrativo" dall'altro.

Le basi teorico-scientifiche su cui si basa il libro sono tutte ben documentate, basta leggere un qualsiasi libro di Graham Hancock o dei coniugi Flem-Ath per rendersi conto di come ciò che Cussler scrive è frutto di meticolosi studi, condivisibili o meno, condotti da illustri scienziati, pertanto nulla è improvvisato o lasciato al caso. E lo si percepisce nel corso della lettura.Le basi storiche, sebbene anch'esse dettagliate e verificabili, hanno il pregio di essere piegate alle ragioni narrative, risultando quindi intrise di quell'alone tipico che copre ogni dato reale quando viene raccontato in modo difforme da come lo si conosce e che sollecita la mente a chiedersi "e se andasse proprio così?".
Un cenno a parte meritano i due personaggi principali, che pare ritorni spesso e volentieri in buona parte dei romanzi di Cussler.

Dirk Pitt a quanto pare è l'alter ego di Cussler, lui stesso ha più volte affermato che "c'è un pezzo di me in Dirk Pitt, ed un pezzo di lui in me". Pitt è un funzionario della NUMA (che peraltro è il nome di una società reale fondata dallo stesso Cussler), società oceanografica per la quale ha superato numerosa avventure, la punto che non riesce difficile immaginarsi questo personaggio come una sorta di supereroe.

Al Giordino è l'amico inseparabile di Pitt. Le origini italiane si tradiscono tutte nell'atteggiamento di questi risoluto e pratico ma leale e sensibile. Una piccola chicca, che tradisce magari un vezzo di autocelebrazione da parte dello stesso Cussler, lo si nota nel personaggio di "Papà" che appare verso la fine del romanzo e che sarà - anche senza saperlo o volerlo - il vero motore decisivo di tutta la storia. Colui grazie al quale, i "buoni" possono trionfare.

In definitiva un buon romanzo, un ottimo libro ed un discreto esercizio mentale. Certo l'intera storia non è scevra di esagerazioni, lo stesso Pitt fa cose - pur non essendo un professionista militare - ai limiti della resistenza e possibilità umane. Ma questo è solo un dettaglio, che del resto ci può anche stare. Un dettaglio che nulla toglie al già evidenziato valore dell'intero impianto narrativo. Un libro da leggere pagina dopo pagina, assaporandone i passaggi dapprima slegati e poi confluenti verso un'unica direzione.

Una direzione letale, senza via d'uscita, drastica e definitiva, dalla quale si riesce a deviare all'ultima curva appena per un soffio.

domenica 22 gennaio 2012

Clive Cussler - The Thief (2012)

fbcussler“So che molti di voi hanno la speranza che il nuovo anno porti ancora più libri, così se avete ricevuto un calendario durante le vacanze, potete contrassegnare il 6 marzo come la data di uscita di “The Thief”, il quinto libro nelle avventure di Isaac Bell”.

Sul transatlantico Mauritania, due scienziati europei, che trasportano una nuova invenzione, sono vittime di un tentativo di rapimento, ma sono tratti in salvo a stento dall’intervento dell’intrepido investigatore capo della Van Dorn Detective Agency, Isaac Bell.

Purtroppo, non sono così fortunati la seconda volta, il secondo attacco da parte di questi teppisti questa volta è fatale per uno degli scienziati, che muore.

Che cosa stavano trasportando di così prezioso? 9780399158087_Thief_JKT.indd

Qualcosa che rivoluzionerà business e cultura popolare, e forse qualcosa in più.

Le nubi della guerra si profilano all’orizzonte ed uno spietato agente dello spionaggio ha individuato un’opportunità preziosa per dare ai tedeschi un grande vantaggio.

Spetterà ad Isaac Bell capire chi questi sia, che cosa stia facendo, e soprattutto fermarlo.

Ma potrebbe essere già troppo tardi… ed il futuro del mondo è sempre più in bilico.

venerdì 20 gennaio 2012

Appunti su L’Oro di Sparta

Trama

orodispartaDopo anni passati a caccia di tesori e segreti sepolti dalla Storia, i coniugi Fargo sono abituati a scoperte e sorprese di ogni genere: quello però che trovano nelle paludi del fiume Pocomoke, nel Maryland, è qualcosa di davvero curioso: un sottomarino tedesco risalente alla Seconda guerra mondiale, al cui interno si trova una bottiglia di vino della famosa «riserva perduta» di Napoleone. L’oggetto si rivela essere una delle dodici tessere di un puzzle — tante sono le bottiglie della riserva — che dovrebbe condurre a un tesoro dal valore inestimabile, perso nelle nebbie dei tempo e ritrovato per caso da Napoleone durante la traversata delle Alpi.

Ma dov’è finito il resto della riserva? E, soprattutto, chi è il misterioso avversario dei Fargo, disposto a uccidere senza pietà pur di impossessarsene? Dal Miaryland all’isola d’Elba, alla Costa Azzurra, alla Baviera, la ricerca di Sam e Remi Fargo sarà un viaggio avventuroso che porterà a una scoperta sconvolgente...

Recensione

Clive Cussler è famoso in tutto il mondo per i suoi romanzi d'avventura (particolarmente riusciti quelli della serie con Dirk Pitt). Con questo suo nuovo romanzo, scritto insieme a Grant Blackwood, Cussler ha dato vita a due nuovi personaggi: Sam e Remi Fargo.
I coniugi Fargo sono ricchi esploratori, dediti alla loro attività esclusivamente per passione e curiosità verso l'ignoto. Durante una delle loro ricerche nelle paludi del fiume Pocomoke, nel Maryland, per caso scoprono il relitto di un vecchio sottomarino tedesco, finito non si sa come in quella zona. L'episodio è molto curioso tanto che i Fargo decidono di sospendere momentaneamente le loro ricerche per dedicarsi al relitto.

Per scoprirne di più decidono di fare qualche domanda all'amico Ted, ma arrivano sotto casa proprio mentre l'uomo sta per essere portato via da un tipo poco raccomandabile. Per questo decidono di seguirlo e grazie ad un piano ingegnoso a liberarlo dalle grinfie del suo rapitore. Da Ted vengono a sapere che l'uomo è interessato ad una bottiglia ritrovata, guarda caso, nei pressi del sottomarino tedesco.
La curiosità spinge i Fargo a continuare le ricerche, incuranti del pericolo, e ben presto scopriranno che la bottiglia ritrovata non è l'unica ma appartiene alla riserva privata di Napoleone. Tuttavia il mistero non è solo questo; le bottiglie, dodici, sembrano contenere le informazioni necessarie per raggiungere un misterioso tesoro, di cui non conoscono l'entità e il valore. Ma perseguire in questa avventura significherà anche confrontarsi con Bondaruk, uno dei capi della mafia ucraina interessato, a tutti i costi, a mettere le mani sul misterioso tesoro.
Tra esplorazioni, scoperte, inseguimenti, fughe rocambolesche, enigmi, pericoli e improvvisi colpi di scena, il romanzo di Cussler farà sicuramente felici gli appassionati del genere.

Il ritmo è il pezzo forte del libro, capace di catturare l'attenzione del lettore e mantenerla, senza soste, per tutte le 400 pagine. Il romanzo dunque si legge tutto d'un fiato e non risulta mai noioso.
La scrittura è fluida grazie ad linguaggio semplice e immediato (con una buona traduzione). Cussler dimostra una certa padronanza degli argomenti trattati, particolarmente evidente nelle descrizioni di oggetti e ambienti, talmente dettagliate da facilitare anche l'immaginazione dei lettori più profani (come il sottoscritto). I dialoghi sono veloci e frizzanti, anche se a tratti difettano un pò di credibilità. Inoltre non manca una buona dose di ironia, peculiarità fondamentale della nuova coppia vincente creata dall'autore (i coniugi Fargo).

L'intreccio narrativo funziona e la storia risulta appassionante.

I limiti del romanzo, invece, sono quelli tipici del genere. I personaggi principali e secondari non presentano sfaccettature e hanno una scarsa profondità psicologica. Questo significa che tutti si riduce ad una mera contrapposizione buoni/cattivi, troppo semplicistica per apparire reale. Tra l'altro in alcuni casi davvero eccessiva (come quando, in diverse occasioni, i coniugi Fargo hanno la possibilità di sbarazzarsi dei loro inseguitori, che hanno più volte tentato di ucciderli, e non lo fanno in nome di un "buonismo" francamente eccessivo). Inoltre le situazioni che affrontano i protagonisti sono sempre in bilico tra realtà e fantasia, spesso poco credibili e decisamente "oltre". Il finale è abbastanza scontato e prevedibile.

Dunque un romanzo leggero (volendo utilizzare un'espressione comune "da spiaggia"), avvincente, scorrevole, adatto a chi ama il genere avventuroso (alla Indiana Jones per capirci).

Adatto anche ad un pubblico più giovane data la sua "natura" edulcorata.

Fonte: Letteratura e Cinema