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Questo Blog è dedicato interamente a Clive Cussler, ai suoi libri, ai suoi personaggi, tra tutti Dirk Pitt.

Qui troverai tutti i libri di Cussler, le opinioni gli approfondimenti...

e sopratutto uno spazio per parlare insieme del maestro dell'avventura
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venerdì 28 ottobre 2011

Clive Cussler alla cena annuale del Camp SEA Lab a Pebble Beach

A volte ci si sente come se tutto fosse già stato fatto - soprattutto quando si incontra qualcuno come Clive Cussler, che ha servito nella guerra di Corea, ha fondato la NUMA ed ha scritto 46 romanzi dei quali 18 ai primi posti della classifica del New York Times.
Ma per l’autore dell’ Oro dell’Inca e Recuperate il Titanic, c’è ancora molto da fare e cioè, esplorare le profondità degli oceani.

"Sono stati esplorati meno del 2 per cento dei fondali degli oceani", spiega Cussler, che ha fondato la società senza scopo di lucro NUMA per conservare il patrimonio marittimo attraverso la scoperta, l’indagine archeologica e di conservazione di manufatti presenti nelle profondità oceaniche.
Cussler e la sua fondazione hanno scoperto decine di imbarcazioni risalenti alla seconda guerra d'indipendenza americana alla seconda guerra mondiale, tra cui i corridori del blocco confederato della guerra civile e il CSS Hunley, il primo sottomarino ad affondare una nave in battaglia tanto che alcuni addetti ai lavori lo hanno definito "l’Americano del secolo, per quanto riguarda l’archeologia marittima".

Il suo interesse per la storia marittima e l'oceano in generale, lo hanno portato in giro per tutto il pianeta.

Tra le altre mete, lo ha portato a parlare alla Cena annuale per il Camp SEA Lab al Lodge di Pebble Beach per raccogliere fondi in modo da finanziare il SEA Lab che così potrà aiutare a scoprire e promuovere nuovi scienziati ed archeologi marini.


Fine prima parte...






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sabato 22 ottobre 2011

Clive Cussler: La NUMA

numa_logo

 

Oggi non ci sono libri da leggere, non ci sono recensioni di nuovi libri in libreria, ma un approfondimento sulla NUMA .- quella vera fondata da Cussler nel 1979.

La National Underwater & Marine Agency (NUMA) è una fondazione non-profit, costituita da volontari e dedita alla salvaguardia dell’ eredità marittima attraverso la scoperta, lo studio archeologico e la conservazione dei manufatti naufragati”.

Così recita il primo paragrafo della pagina web riguardante la Missione della NUMA, l’agenzia fondata da Clive Cussler più di trent’anni fa, nel 1979.

Nonostante la sua connotazione tipicamente americana, sottolineata dall’aggettivo National, la NUMA si è “spinta” anche oltre i confini nazionali, eseguendo numerosi recuperi e approfondite ricerche anche al largo del Sudafrica, dello Jutland, ecc.

Numa - SpedizioniIl nostro scopo è di rinsaldare il pubblico interesse verso il nostro passato, e pure verso il presente e il futuro marinaro, mediante la promozione e il patrocinio di progetti ideati al fine di scoprire ed esplorare relitti storicamente importanti, prima che essi siano perduti per sempre.” La NUMA si è infatti distinta anche per il valore culturale internazionale delle sue iniziative, sempre cariche di storia, che ci insegnano il rispetto verso il passato e ci invitano a fare tesoro dell’esperienza dei nostri avi. A nostro parere la NUMA, fortemente voluta e tuttora amministrata da Clive Cussler, ha svolto un ruolo encomiabile, facendosi portatrice di quei valori che dovrebbero appartenere a tutti noi: la consapevolezza della propria memoria storica, ma anche la tutela dell’ambiente e in particolare dell’ecosistema acquatico, fondamentale per l’equilibrio della Biosfera.Andando alla ricerca di navi scomparse, o magari attraversando a nuoto un relitto, non si può fare a meno di ammirare la bellezza mozzafiato del mondo sottomarino, che da sempre cattura la fantasia dell’uomo e che, oggi come non mai, può essere esplorato e capito”.

Tra i principali obiettivi della NUMA sono inclusi:
- la protezione dei siti storici individuati, attraverso campagne d’informazione per il pubblico;
- la concessione e la disponibilità di resoconti e dati archeologici basati su perizie tecniche;
e, nello stesso tempo,
- perpetuare i nomi e le leggende degli amanti del mare, uomini e donne, che vennero prima di noi.

La NUMA non cerca attivamente finanziamenti privati. La maggior parte del sostegno economico per i progetti proviene dai diritti d’autore dei libri di Clive Cussler.
Citiamo dalla dedica presente in Cacciatori del Mare poche righe, che ben sintetizzano il pensiero di Clive Cussler:

«Ora che la via è stata indicata, lasciamo alle generazioni future il compito di recuperare le conoscenze e i manufatti superstiti della nostra eredità marinara

Fonte: Lapatatinafritta

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lunedì 3 ottobre 2011

Cacciatori del Mare

“Forse vi ricorderete di me. Sono quel ragazzo che durante le lezioni di algebra vagava con lo sguardo fuori dalla finestra mentre il professore spiegava le frazioni. Ero perso in un altro tempo, distante milioni di chilometri: ero un cannoniere a bordo della Bonhomme Richard di John Paul Jhones, caricavo su per il Costone del Cimitero con la divisione di cavalleria di Pickett o ribaltavo la situazione a Little Big Horn salvando Custer e il suo Settimo Cavalleria“.

Ecco come si presenta ai lettori lo scrittore americano Clive Cussler nel suo celeberrimo libro “Cacciatori del mare” (Longanesi, 1997), nel quale l’autore ripercorre, passo sopo passo, le difficoltà e le mirabolandi imprese che affrontò nel suo corso della sua spericolata e avventurosa esistenza.

Cussler inizia raccontandoci della sua infanzia, e di tutte quelle birbonate che, a suo dire, compirono tutti i ragazzini nei felici anni che precedettero l’avvento della televisione, come precipitarsi in bicicletta lungo una discesa saltando da una rupe, gettarsi dal tetto di una casa per atterrare su un cumulo di sabbia, oppure improvvisare una zattera e scendere durante un ruscello ingrossato nel bel mezzo di un burrascoso temporale.

I ricordi maturano con la sua età, e lo scrittore ci spiega l’importanza che il mare ha sempre avuto per lui. Egli racconta come, sin da giovane, fosse affascinato dalle vicende marinare e dal brivido frizzate dell’avventura. Passioni che poi, successivamente, vennero fedelmente riportate nei suoi numerosi romanzi che gli garantirono il titolo di “fuoriclasse indiscusso della suspense avventurosa” e nella NUMA, organizzazione non profit fondata da Cussler stesso nel 1978 dedica alla ricerca e al recupero di relitti marini di importante valore storico.

“Cacciatori del mare” è un libro estremamente veritiero, che non si limita a una mera sterile autobiografia ma che, al contrario, amplia i propri orizzonti inserendo le tante reali avventure nelle quali lo scrittore si imbatté durante le spedizioni di recupero della NUMA – a oggi, sembra che l’associazione abbia recuperato oltre sessanta relitti.

Un autobiografia romanzata che non ha nulla da invidiare ai grandi romanzi d’avventura, nella quale azione e vita vera si fondono in un susseguirsi di colpi di scena e momenti di pura quotidianità, narrati con quel piglio autoironico che ha fatto sorridere migliaia di lettori in tutto il mondo.

Filippo Munaro
Fonte:
Lettura Blog

martedì 6 settembre 2011

Navi Fantasma, il mistero della 'Mary Celeste'


Mary CelesteLa Mary Celeste era un brigantino canadese di 31 metri, varato in Nuova Scozia, nel 1860, con il nome di Amazon (Il nome Mary Celeste le fu dato nel 1969, a seguito di un ennesimo cambio di prorietà).
Scomparve nel mare delle Azzorre nel 1872 senza nessuno a bordo, del capitano Benjamin Briggs, e del resto dell’equipaggio non si sono avute mai notizie.
La Mary Celeste può essere considerata l'archetipo della nave fantasma.

Finalmente nell’agosto del 2011 il mistero della nave fantasma, cessò di essere un mistero, infatti furono ritrovati i resti della nave, durante una spedizione, un gruppo della NUMA con a capo Clive Cussler ed il produttore John Davis localizzarono la zona dove si trovava la nave: sul fondale vicino alla barriera corallina di Rochelais poco fuori il litorale di Haiti.
briggsL’ultimo avvistamento della nave, senza equipaggio fu vicino allo stretto di Gibliterra, poi la nave scomparve definitivamente nel mare delle Azzorre nel 1872 senza nessuno a bordo, del capitano, di sua moglie e della figlia di due anni non si sono avute mai notizie.

I dettagli della scoperta verranno in seguito forniti dai diretti interessati, infatti Cussler scrisse della Mary Celeste nel libro Navi Fantasma.
Si vide subito che il fondale era disseminato di tanti oggetti, tra questi manufatti di ogni foggia, che erano completamente racchiusi in una fitta rete di coralli che, come una mano, tenevano stretti i tesori.

Costruita nel 1860 in Scozia la 'Mary Celeste' di una lunghezza di 31 metri e 7 di larghezza, nei dodici anni seguenti il varo ha avuto una serie di incidenti: il suo primo capitano morì di polmonite, il secondo capitano, durante il viaggio inaugurale, andò a speronare un peschereccio e mentre veniva riparata scoppiò un incendio, venduta a un terzo, il nuovo capitano si scontrò con un altro brigantino che affondò…

Tutto questo fino al 1872. Nel novembre del 1872 infatti la nave salpa dal New York con un carico di 1700 barili di alcool etilico e destinazione Genova, ma all’altezza di Gibilterra fu avvistata intatta e senza nessuno a bordo.

cussler navi fantasmaIn seguito solcò ancora i mari fino a che nel 1884, a seguito di altre tragedie, la nave partì da Boston con il nuovo proprietario Gilman Parker che, fece registrare un carico di scarso valore come fosse prezioso, assicurandolo per una cifra esorbitante, per poi farla naufragare deliberatamente vicino ad Haiti.

La nave fantasma, resa famosa da Arthur Conan Doyle, ha così racchiuso e portato sui fondali ogni suo segreto che solo lo scrittore Clive Cussler capo della spedizione ha rivelato nel libro.

E finalmente col ritrovamento della Mary Celeste, la nave fantasma non sarà più un fantasma ma un relitto in fondo mare che dopo secoli metterà fine alle storie che si andavano raccontando a riguardo.

L’ultimo segreto rimane comunque la sorte del capitano Briggs, della sua famiglia e dell’intero equipaggio scomparsi nell’oblio nel 1872…
 
un degno inizio di un romanzo di Cussler.

Fonti: Quotidiano.net, Wikipedia.it, Numa.net