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Questo Blog è dedicato interamente a Clive Cussler, ai suoi libri, ai suoi personaggi, tra tutti Dirk Pitt.

Qui troverai tutti i libri di Cussler, le opinioni gli approfondimenti...

e sopratutto uno spazio per parlare insieme del maestro dell'avventura
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mercoledì 9 febbraio 2011

Clive Cussler Biography

Avere un blog e non saper scrivere bene è un problema serio, in più se scrivendo devo domare una belva di due anni che assalta il portatile, la situazione si fa disperata, perciò stasera lascio la parola a Clive…

L’intervista a 360° di Wendy Brockman è molto bella e merita, ma purtroppo è in inglese io non vado oltre i 3 minuti al primo ascolto, ma se avete tempo….

buon divertimento.

domenica 6 febbraio 2011

Scontro fra Titani

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Intervista a Cussler fatta da Mario Biondi nel 1994, presente sul suo sito www.mariobiondiscrittore.it, un incontro memorabile, da gustare parola per parola.

Buon divertimento

«È del poeta il fin la meraviglia.»
Così scriveva il grande poeta Giovan Battista Marino. Scopo, ragion di vita dello scrittore è creare nel lettore «meraviglia», stupefazione, sbalordimento. Chi non è ne è capace, concludeva, lasci stare di scrivere e «vada alla striglia».

Lei conosceva questi versi?

L’interlocutore mi guarda e sorride, allargando le braccia. Scuote la testa. No, è americano, il Marino non lo conosce.
E non capisce neanche dove io voglia parare. Glielo spiego subito: è d’accordo con la poetica espressa da queste poche parole? Il sorriso si fa larghissimo, gli occhi si strizzano fin quasi a diventare invisibili, le mani si alzano in un gesto che chiaramente significa: «E lo chiede proprio a me?».

Già, come potrebbe non essere d’accordo lui, che a buon titolo si potrebbe definire «il maestro dell’avventura ai limiti del possibile»?

Sessantatré anni, un omone alto, spalle squadrate da nuotatore, ciuffo pepe e sale sopra una faccia temprata dal sole delle Montagne Rocciose e degli oceani, Clive Cussler emana simpatia, ne deborda.
Ha forse generato più «meraviglia» lui con i suoi romanzi che il lancio della prima atomica. Con il risultato che è diventato uno dei vari «Mr Molti Miliardi» della narrativa popolare.

Le cifre sembrano quasi fisse, ci è già capitato di indicarle quasi identiche per altri autori-monster: traduzioni in più di 30 lingue, oltre 60 milioni di copie vendute. A una media di 1500 lire a copia... Più un po’ di diritti cinematografici... Conti già fatti per altri autori.
Beati loro. In Italia, di fronte a 10.000 copie veniamo presi da mania di grandezza...

Continua sul sito di Mario Biondi

Racconti da Torino – Lara incontra Clive Cussler

Memorie da Torino – Incontro con Clive Cussler alla Fiera del libro di Torino, raccontata dalla protagonista.

La nostra giornata torinese all’insegna di Clive è andata alla grande!, dico "nostra" perché con me c'era un amico che ha iniziato a leggere i libri di Clive un anno e mezzo fa, ed è venuto a conoscere il suo Autore preferito insieme alla sua ragazza.
Alle 15.00 abbiamo assistito all’incontro con i lettori che Clive ha tenuto nella Sala Gialla, il moderatore era Marco Buticchi.
Clive è stato accolto da un caloroso e lungo applauso, poi ha iniziato a raccontare vari aneddoti della sua vita, alcuni dei quali molto divertenti.
Verso la fine dell’incontro ha lasciato spazio alle domande del pubblico.

Logo Fiera del Libro Attesa per Clive Cussler

Marco Buticchi ha spiegato che Dirk Cussler non ha potuto essere presente, Clive ha detto nel corso dell’incontro che attualmente il suo team della NUMA è impegnato nella localizzazione di un aereo di linea caduto nel Lago Michigan nel 1950, le ricerche si stanno svolgendo in quell’area e lui era in permesso per poter venire in Italia a presentare “IL TESORO DI GENGIS KHAN”.

Clive Cussler e Marco Buticchi Clive parla

Poco prima delle 16.30 è iniziato il booksigning, per cui io e il mio amico ci siamo messi in fila.
Quando lui e la sua compagna hanno visto che mi avvicinavo, si sono illuminati!
Sono stati gentilissimi e carinissimi come sempre.
Io avevo portato due regali per loro, poi mi hanno chiesto se sarò negli Stati Uniti per la prossima Convention.

Clive parla e Buticchi ascolta Clive parla e Buticchi ascolta

Clive mi ha autografato con dedica 2 libri e stavo per salutarli, quando si è alzato, proteso verso di me, dicendo che voleva darmi un bacio!
E’ sempre un gentiluomo, non c’è che dire

Io e il mio amico – che nel frattempo era in un’altra dimensione, tanto era emozionato – abbiamo aspettato che terminasse di autografare tutti i libri, poi mi sono diretta all’uscita laterale dello stand.
Clive è venuto verso di me: era molto contento di rivedermi, proprio quella mattina aveva detto alla sua compagna “chissà se Lara riuscirà a venire alla fine”.

Ho chiesto loro se si stavano godendo il loro viaggio in Italia e mi hanno risposto di essere arrivati a Roma 4 giorni prima - ho detto a Clive di avere letto e tenuto l’intervista rilasciata al quotidiano LA REPUBBLICA - e poi sono venuti a Torino, dove si sarebbero fermati fino a Mercoledì, per poi ripartire alla volta della Polonia.

Lara

giovedì 3 febbraio 2011

Intervista a Cussler in cui il Maestro parla dei suoi inizi, della NUMA, del Mare

Come si diventa una macchina da bestseller da milioni e milioni di copie vendute in tutto il mondo? So che c'è un aneddoto molto divertente legato ai tuoi esordi come scrittore, vuoi raccontarcelo?

Mia moglie aveva trovato un lavoro alla stazione di Polizia vicino casa nostra, ma faceva i turni e quindi quando lavorava di notte, dopo che avevo dato da mangiare ai bambini e li avevo messi a letto non avevo nulla da fare, nessuno con cui parlare.
E allora ho pensato: quasi quasi mi metto a scrivere dei romanzi. Avevo in mente un ciclo di avventure mozzafiato, un qualcosa di simile a James Bond, ma dovevo trovare un ingrediente originale, altrimenti non avrebbe funzionato: e ho pensato al mare. Ho chiamato il mio eroe Dirk come mio figlio, e mi sono messo a scrivere.
Mio figlio ricorda ancora oggi quando aveva tre anni e dal suo lettino la notte sentiva me che picchiavo sui tasti della macchina da scrivere come un pazzo mentre inventavo le avventure di un tizio che portava il suo nome.
Ora che avevo un personaggio e dei romanzi però mi serviva un editore: io allora di mestiere facevo il pubblicitario, e così in ufficio mi sono procurato tutti gli indirizzi degli agenti letterari americani. Poi ho realizzato una carta intestata di un fantomatico agente teatrale inventato, ci ho messo l'indirizzo postale di mio padre - che abitava in un quartiere più 'in' del mio - e mi sono scritto da solo una lettera di raccomandazioni più o meno di questo tenore:

"Carissimo, come tu sai io mi occupo di film e teatro, ma mi sono capitati tra le mani un paio di manoscritti davvero validi, secondo me è il caso che tu ci dia un'occhiata" e poi l'ho spedita a tutti gli agenti letterari.

Il primo a rispondere è stato Peter Lampack: dopo qualche settimana è arrivata a casa di mio padre una sua lettera che diceva: "Uno dei manoscritti che mi hai segnalato è eccezionale, dimmi dove abita questo Cussler che gli faccio subito un contratto". Da allora Peter è il mio agente, sono quasi 40 anni ormai. Gli sarò sempre grato perché ci ha messo tre anni per trovarmi un editore, per vendere il mio primo libro, ma ciononostante non mi ha mai abbandonato e ha creduto in me.
Il problema è che in quei tre anni io del mio trucco non gli avevo ancora detto nulla! Sei anni dopo decisi che non potevo più vivere con questo peso e decisi di dirglielo: appena ha saputo si è buttato sotto il tavolo in preda alle risate, non si calmava più.
Appena ha ripreso a respirare mi ha rivelato: "E io che ho sempre pensato che quell'agente teatrale era qualcuno che avevo conosciuto mentre ero ubriaco!".

Sei soddisfatto delle versioni cinematografiche dei tuoi libri? Ce n'è qualcuna nuova che bolle in pentola?

No, direi proprio di no. Ho sempre pensato che i miei libri fossero molto molto meglio dei film che hanno ispirato ("Blitz nell'oceano" e "Sahara"). E anche per questo non credo ci saranno nuovi film tratti da miei libri per parecchio tempo. Quindi consiglio di guardare la tv, piuttosto. Ci sono molti ottimi programmi. Il mio preferito? South Park, ma è una risposta che non piace mai ai giornalisti che mi intervistano.

Cos'è la NUMA - quella del mondo reale - e cosa significa più in generale il mare per Clive Cussler?


Il mare è un intrigo, un mistero profondo. Non sappiamo quasi nulla del mare, a pensarci bene. E questo lo rende uno sfondo perfetto per avventure che hanno nella scoperta l'ingrediente principale. Quanto alla NUMA, ho sempre avuto la passione per le esplorazioni marine, per le navi sommerse.

Negli anni '70 stavo collaborando al recupero di un relitto e qualcuno mi ha suggerito che se avessi fondato un'associazione no-profit specializzata nella localizzazione, nell'identificazione e nel recupero di relitti marini di rilevanza storica avrei potuto esercitare la mia passione meglio.
Detto fatto: nel 1978 ho fondato la National Underwater & Marine Agency, la NUMA, che si chiama proprio come l'agenzia governativa inventata da me per la quale lavorano Dirk Pitt e i suoi.
Bada bene: non facciamo cacce al tesoro o roba simile, semplicemente ogni tanto affittiamo una barca con qualche strumento e facciamo una spedizione.

Non sono mancati i successi, mi piace ricordarlo: per esempio abbiamo recuperato il relitto della Mary Celeste, che tutti ritenevano una nave fantasma, e poi quello del Carpatia, la nave che ha soccorso il Titanic durante il naufragio.

Fonte: Mangialibri

venerdì 19 novembre 2010

Intervista a Clive Cussler

Questa è una simpatica intervista fatta a Cussler da Dave Pratt, giornalista dell'Arizona Highways, giornale on line dedicato all'Arizona ovviamente...

C'è un posto segreto in Arizona ti piacerebbe esplorare?
Ho fatto qualche ricerca ed ho scoperto il primo battello a vapore sul fiume Colorado nel 1950 era stato chiamato lo Zio Sam, e correva su e giù per il fiume, ma alla fine è affondato vicino a Yuma. Mi piacerebbe quest’inverno tornare li e fare qualche altra ricerca.

Se volessi impressionare i tuoi colleghi scrittori, in quale posto dell’Arizona li porteresti.
Sarebbe divertente andare a Tombstone e Bisbee a visitare le miniere e le vecchie città.

Qual è la tua stagione preferita in Arizona?
Autunno e primavera. Il tempo è così bello. Mi piace stare fuori nel mio cortile e con un sigaro e bicchiere di vino

Qual è il miglior ristorante locale, dove rifornirsi prima di un’avventura?
Il mio ristorante preferito è s T. Cook 'presso il Royal Palms a Phoenix. Chef Lee è un cuoco provetto.

Se potessi inserire in uno dei suoi romanzi un personaggio dell’Arizona, attuale o storico, chi sceglieresti?
Credo di poter dire che sia un testa a testa tra Barry Goldwater (Politico e senatore dell’Arizona e candidato alle Presidenziali del 1964) e Wyatt Earp. Il primo ha fatto così tanto nella sua vita, mentre il secondo…è leggenda.

martedì 16 novembre 2010

Intervista a Dirk Cussler

Intervista a Dirk Cussler di Pari Noskin Taichert - sempre libera traduzione dal sito Murderati - che parla dell'uscita del nuovo libro Crescent Dawn e del suo rapporto con la scrittura, il padre...

Ci parli del nuovo libro Crescent Dawn
Come la maggior parte dei libri Pitt, un evento storico ha fornito l'ispirazione per il racconto, in questo caso, ce ne erano ben due.
Mi ha molto interessato la sparizione della H.M.S. Hampshire, un incrociatore britannico che affondò in circostanze misteriose durante la prima guerra mondiale, a bordo della nave c’era Lord Kitchener diretto in Russia per un incontro segreto con Zar, decine di voci e teorie abbondavano dopo il naufragio, incluso la speculazione che la nave fosse stata affondata dall’IRA oppure dallo stesso governo inglese o anche da un U-boat tedesco.
Allo stesso tempo, Clive si è interessato alla figura di Elena, madre dell'imperatore romano Costantino, che si è recato a Gerusalemme nel 327 D.C. per la ricerca di reliquie del cristianesimo. Il trucco è stato poi per legare i due eventi in un racconto contemporaneo.

Che cosa ti ha spinto a iniziare a scrivere con tuo padre?
Circa otto anni fa, ho lasciato il mio lavoro nel settore della tecnologia, dove avevo lavorato per quasi 15 anni. Guardandomi intorno per cercare di fare qualcosa di diverso, ho collaborato a un progetto di scrittura con Craig Dirgo che aveva scritto i due libri sui Cacciatori del Mare con Clive. Così con lui ho iniziato a lavorare a un saggio storico, abbiamo sperato che il progetto potesse portare alla realizzazione di una serie. . . ma alla fine non andò a buon fine.
In quel periodo Clive stava lavorando per finire Odissea.
Aveva 71 anni e stava sostenendo mia madre, che stava combattendo il cancro al polmone. Questo evento lo stava stancando molto e penso che avesse perso la sua passione per la scrittura, in quel periodo avendo visto che avevo un sincero interesse per la scrittura, un giorno mi ha chiesto se volevo provare a scrivere un romanzo della serie con Dirk Pitt. E 'stata una proposta che non avevo previsto, ho accettato con entusiasmo.
Non mi sarei mai aspettato di scrivere i libri di Pitt, ma, essendo sostanzialmente cresciuto con la serie, e conoscendone i particolari dal punto di vista del creatore, è stata un'esperienza assolutamente divertente. Mio padre e io abbiamo un rapporto saldo, quindi è ovviamente molto gratificante essere in grado di lavorare con lui, anche se abbiamo cominciato tardi.

Come lavorate insieme?
Abbiamo la fortuna di vivere solo ad una decina di minuti di distanza nella zona di Phoenix, in questo modo ci possiamo vedere diverse volte alla settimana, sia che stiamo scrivendo o no.
Noi in realtà lavorano separatamente, ma ci incontrano spesso per discutere dei progressi del libro di turno.

Qual è la divisione del lavoro?
La maggior parte del nostro lavoro comune è all’inizio. Ci incontriamo regolarmente nel corso di diverse settimane per mettere in condivisione idee per la trama e poi buttare giù uno schema. Una volta che è tutto impostato, inizia la parte della scrittura vera e propria e questo lo faccio da solo con mio padre che di tanto in tanto controlla durante il percorso. Direi che le difficoltà di lavorare insieme sono poche, al di là dei normali confronti per scrivere un libro. E 'un vero piacere raccogliere le idee di mio padre, che, come la sua creatività, sembrano non avere limiti.

Cosa pensi siano gli elementi essenziali di una buona narrazione?
Potrei dire che le tre C di carattere, conflitto e compulsione sono al centro di ogni buona storia. Scrivere racconti di avventura e di azione, non richiede necessariamente di scavare troppo in profondità nella psiche dei personaggi, ma è sempre importante che il lettore si identifichi con uno o più dei personaggi principali. Qualche intervento è richiesto, tipicamente guidato da un conflitto di qualche tipo che porta avanti i personaggi, sia fisicamente che mentalmente. E tutto deve essere fatto in maniera convincente in modo da tenere il lettore inchiodato alle pagine.

Che succede ora? Stai solo scrivendo?
Io e Clive stiamo già cominciando a pensare al a qualche idea per la trama del prossimo libro di Dirk Pitt, quindi mi aspetto di iniziare a scrivere al più presto. Non ho ancora trovato il tempo per completare un romanzo solista ... ma un giorno!

Che cosa state facendo con la NUMA vera in questo momento?
Siamo attualmente impegnati con due progetti di ricerca, uno nel lago Michigan e uno nel Mare del Nord. Stiamo cercando nel lago Michigan il Northwest Airlines DC-4 che si è schiantato durante un temporale nel 1950, ed ha rappresentato il peggior incidente aereo di quel periodo.
Nel Mare del Nord, stiamo cercando di individuare la Bonhomme Richard, il fiore all'occhiello di John Paul Jones che affondò dopo aver combattuto contro una squadra inglese nel 1779. Abbiamo passato parecchi anni impegnati nella ricerca di questo relitto, ma senza successo.
Spero di riprovare la prossima estate.

lunedì 15 novembre 2010

Dirk Cussler presenta Crescent Dawn

Post di Dirk Cussler liberamente tradotto dal Blog Poisoned Fiction Review.

Per me e Clive, i naufragi sono una costante della nostra vita, almeno una volta all’anno, ci allontaniamo dalla scrivania e cerchiamo di trascorrere del tempo in mare alla ricerca di relitti storici.

Il più delle volte i tentativi si rivelano un fallimento, ma la frustrazione lascia presto il passo ad una passione che ci fa pensare alle nostre ricerche costantemente, anche a casa.

E, naturalmente, scriviamo sempre di naufragi, reali o immaginari, nei romanzi di Dirk Pitt, in effetti, si potrebbe sostenere che alcuni dei migliori libri con Dirk Pitt sono stati ispirati da naufragi.

I fan di Recuperate il Titanic, Salto nel buio e anche di Sahara saranno probabilmente d’accordo con me.

Mentre non posso ancora valutare dove Crescent Dawn si collochi nella classifica dei libri con con Pitt, posso dirvi che l’origine della storia è stata ispirata da un naufragio vero e proprio.

Dopo aver trascorso molto tempo nel Mare del Nord alla ricerca della nave da guerra Bonhomme Richard – finora senza successo – era solo una questione di tempo prima di conoscere la storia della HMS Hampshire.

L’Hampshire era un incrociatore britannico della prima guerra mondiale che affondò nel Mare del Nord al largo delle Isole Orcadi nel 1916, come nelle migliori storie di naufragi, la sua scomparsa è avvolta in un alone di mistero.

Ciò che ha reso inabissamento della HMS Hampshire un fatto misterioso è stato uno dei passeggeri, Marshall Herbert Kitchener.

Lord Kitchener era il simbolo dei militari britannici, aveva una figura simile ad un bulldog ed era famoso per i suoi baffi da tricheco.

Con l’esito della guerra in ancora in dubbio, Kitchener era stato inviato in missione segreta in Russia per incontrare lo Zar Nicola, al fine di migliorare i rapporti diplomatici, quando la Hampshire fu affondato poco dopo la partenza da Scapa Flow, decine e decine di teorie della cospirazione cominciarono a circolare rapidamente, alcuni hanno sostenuto che l’IRA avesse piazzato una bomba nella stiva delle munizioni, mentre altri hanno supposto che una spia tedesca fosse a bordo ed avesse segnalato ad un U-boat tedesco in attesa di fare fuoco sulla nave.

La presenza di Kitchener ha creato una sfilza di altri miti, compresi quelli che raccontano che il governo britannico lo volesse morto, o che la nave affondò per coprire il suo suicidio.

La realtà comunque è meno interssante di queste ipotesi: è molto probabile infatti che la nave affondò per l’esplosione di una mina persa in precedenza da un U-boat di passaggio in quelle acque.

E, naturalmente, ciò che racconto naufragio non tiene conto dell’oro?

C’erano voci che la Hampshire trasportasse segretamente 10 milioni di dollari d’oro destinati in Russia, conservati nella sua camera blindata, ma non è stato mai trovato.

Oggi la Hampshire è un cimitero di guerra, che preserva in silenzio i suoi misteri del passato.

La sua storia è coinvolgente quanto una fiction, e noi abbiamo trovato in racconto avvincente su cui basare una sottotrama nel nuovo libro.

giovedì 8 maggio 2008

Clive Cussler, quando lo scrittore diventa personaggio

Fonte: ADNKronos
Il celebre autore californiano, in Italia per presentare ''Il tesoro di Gengis Khan'' al Salone del Libro di Torino, parla a Ign del protagonista dei suoi romanzi d'avventura, Dirk Pitt, ideato 35 anni fa come proprio alter ego: "Lui è rimasto quello di un tempo, ma io sono cambiato"

Roma – 7 mag. (Ign) - Una vita all’altezza dei propri romanzi d’avventura. E’ forse questo il segreto di Clive Cussler, uomo da 125 milioni di copie vendute in tutto il mondo (5 milioni e mezzo solo in Italia). Californiano, classe 1931, il celebre autore di bestseller è in Italia per presentare, il prossimo 11 maggio al Salone del Libro di Torino, la sua ultima fatica: “Il Tesoro di Gengis Khan”, edito da Longanesi. Protagonista è ancora il suo personaggio-alter ego più riuscito, l’ingegnere navale Dirk Pitt (creato nel 1973 con “Enigma”), cui Cussler ha trasmesso la propria passione per il mare, la storia e le automobili d’epoca (lo scrittore, come il personaggio, ne possiede una straordinaria collezione di oltre 80 esemplari). L’antagonista è un misterioso tycoon che in Mongolia sogna di restaurare l'impero di Gengis Khan e di conquistare il potere destabilizzando il mercato internazionale del petrolio. Nel tentativo di fermarne la follia assassina, Pitt, affiancato dal fido Al Giordino, attraversa le acque gelide dei laghi siberiani e le sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu. E come in ogni romanzo d’avventura che si rispetti, deve affrontare una serie infinita di intrighi, imprevisti, pericoli.

''Quando ho creato il personaggio di Dirk Pitt, 35 anni fa – spiega Cussler a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos – mi è sembrato divertente trovare ispirazione da a me stesso: capelli neri, occhi verdi, 1,90 m di altezza per 85 chilogrammi peso. Ma il tempo passa – aggiunge sorridendo – e mentre Pitt è rimasto quello di un tempo, i miei capelli sono diventati bianchi e gli occhi tendenti al blu. Oggi sono alto 1,86 m e peso 93 chilogrammi. Una sola cosa non è cambiata: Pitt continua ad avere più successo di me con le donne!''.

Ma se Cussler ha creato storie e personaggi basandosi sulle proprie esperienze di vita, è anche vero che talvolta la fiction ha preso il sopravvento su di lui, trasformandosi in realtà. Come nel caso della NUMA, la National Underwater & Marine Agency, associazione no profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti di interesse storico. Nata dalla fantasia dello scrittore come agenzia per la quale Dirk Pitt compie le sue missioni, nel 1978 è diventata, grazie a Cussler, un'organizzazione operativa reale con sede a Scottsdale, in Arizona.

"In oltre 20 anni di attività, che ho descritto in 'Cacciatori del mare' - racconta fiero lo scrittore - la NUMA ha portato a compimento oltre 60 programmi di recupero: dal C.S.S. Hunley, conosciuto come il primo sommergibile da guerra, all'Housatonic, la nave che ha affondato la Hunley ; dall’ U-20, che affondò il Lusitania, al Cumberland, affondato dalla famosa corazzata Merrimack; dalla nave da guerra del Texas Zavala, trovata sotto terra vicino a Galveston, ai resti del Carpathia, la nave che affrontò coraggiosamente gli iceberg per salvare i superstiti del Titanic". ''La mia – tiene a precisare Cussler, che recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi sul tema, i 'Numa Files' – non è una ricerca di tesori, ma una ricerca storica''.

Sposato per 48 anni con Barbara Knight, scomparsa nel 2003, lo scrittore divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell'Arizona. Ha tre figli: Terry, Dana e - come poteva mancare? - Dirk, che ha collaborato con lui nella creazione de "Il tesoro di Gengis Khan". '

'Quando inizio a scrivere un libro – confessa Cussler – non so mai se diventerà un bestseller. Certo – aggiunge - esistono dei trucchi del mestiere per appassionare il lettore: prologhi brevi; trame molto complesse; suspense alla fine di ogni capitolo; epiloghi sorprendenti. I dialoghi posti all’inizio di un capitolo, per esempio, velocizzano il ritmo, catturano l’attenzione e spingono ad andare avanti nella lettura''. E poi, bisogna ''studiare il mercato, capire cosa piace alla gente e chiedersi perché un autore ha successo. Ai miei collaboratori dico sempre: ‘Siate autocritici e abbiate molta disciplina’''.

mercoledì 9 aprile 2008

Interview with Clive Cussler

Ho trovato su internet questa spledida intervista/servizio su Clive Cussler di Wendy Brockman, dove il Gran Maestro dell'Avventura parla di tutto, premetto che è in inglese, ma è facile da capire.



Vi aspetto per commentarla.

Andrea

venerdì 8 febbraio 2008

Interviste Clive Cussler

In questa pagina ho raccolto alcune interviste a Cussler, c'è materiale sia di testo che audio... ovviamente anche in Inglese

se voltete segnalare qualche altra intervista che avete trovato non avete che da contatarmi e sarà pubblicata.

La prima che vi propongo è l'intervista realizzata da Mario Biondi un famosissimo giornalista/scrittore/poeta/critico letterario:

«È del poeta il fin la meraviglia.» Così scriveva il grande poeta Giovan Battista Marino. Scopo, ragion di vita dello scrittore è creare nel lettore «meraviglia», stupefazione, sbalordimento. Chi non è ne è capace, concludeva, lasci stare di scrivere e «vada alla striglia». Lei conosceva questi versi? L’interlocutore mi guarda e sorride, allargando le braccia. Scuote la testa. No, è americano, il Marino non lo conosce. E non capisce neanche dove io voglia parare. Glielo spiego subito: è d’accordo con la poetica espressa da queste poche parole? Il sorriso si fa larghissimo, gli occhi si strizzano fin quasi a diventare invisibili, le mani si alzano in un gesto che chiaramente significa: «E lo chiede proprio a me?». Già, come potrebbe non essere d’accordo lui, che a buon titolo si potrebbe definire «il maestro dell’avventura ai limiti del possibile»?
Sessantatré anni, un omone alto, spalle squadrate da nuotatore, ciuffo pepe e sale sopra una faccia temprata dal sole delle Montagne Rocciose e degli oceani, Clive Cussler emana simpatia, ne deborda. Ha forse generato più «meraviglia» lui con i suoi romanzi che il lancio della prima atomica. Con il risultato che è diventato uno dei vari «Mr Molti Miliardi» della narrativa popolare. Le cifre sembrano quasi fisse, ci è già capitato di indicarle quasi identiche per altri autori-monster: traduzioni in più di 30 lingue, oltre 60 milioni di copie vendute. A una media di 1500 lire a copia... Più un po’ di diritti cinematografici... Conti già fatti per altri autori. Beati loro. In Italia, di fronte a 10.000 copie veniamo presi da mania di grandezza.
(continua ...)

Altra intervista di Cussler in cui parla della sua passione per il mare, e la NUMA.

I was in the service and stationed out in the Pacific during the Korean War. I got really into diving. [In 1951], a friend and I sent for a tank and regulator and the only place, then, you could buy it from was through [Jacques] Cousteau in France. Everybody laughed and said, "It has to be the first tank and regulator – Scuba – in the Pacific." So that's where it all started with me.(continua ...)

Passiamo ad un'altra intervista rilasciata a Barbara Peters della Poisoned Pen Press and Bookstore - In inglese.....

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Parte Sesta